Stabilizzazione LSU e LPU. Gallo: Insufficienti le risorse stanziate dal governo

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Gianluca Gallo

Un risultato a lungo atteso, alla prova dei fatti però tradito dalle risorse insufficienti stanziate dal Governo, con i Comuni impossibilitati a garantire stipendi mensili superiori ai 600 euro.

È il nuovo passo dell’infinita telenovela riguardante le migliaia di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi. A segnalare incongruenze e anomalie è il consigliere regionale Gianluca Gallo. «Il percorso costruito negli anni – dice il coordinatore provinciale cosentino di FI – aveva di recente portato all’avvio del percorso di stabilizzazione. Una buona notizia, ampiamente propagandata e in parte strumentalizzata, con l’apparenza calata a velare la realtà delle cose, alquanto diversa da ciò che si va raccontando». Prosegue Gallo: «Il Governo Conte ha introdotto deroghe indispensabili per consentire ai Comuni di procedere alle assunzioni, ma lo ha fatto senza un corrispondente investimento in termini di risorse, creando più di un problema agli stessi». I risultati sono sotto gli occhi di tutto: «I Comuni – osserva Gallo – stanno procedendo alla stabilizzazione sulla base di contratti che prevedono un impiego settimanale delle maestranze per 17 ore. Una situazione ben al di sotto ai limiti della decenza: con questo monte orario si assicurano ai lavoratori stipendi al di sotto dei 600 euro e, al tempo stesso, si pongono gli enti nell’impossibilità di tutelare la qualità e l’efficienza di servizi già da tempo, ultimamente ancor più a causa dei pensionamenti legati all’introduzione di Quota 100, garantiti proprio da lsu e lpu». Conclude l’esponente di FI: «Lavoratori che col loro bagaglio di competenze e professionalità sono ormai essenziali per gli enti locali meritano uno sforzo ulteriore. Già dal 27 Gennaio la Regione Calabria dovrà impegnarsi in tal senso e avviare un’interlocuzione seria col Governo, per ottenere il pieno rispetto degli impegni assunti e far sì che a lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità sia assicurato un salario dignitoso, consentendo altresì a centinaia di Comuni di poter continuare a fruire del loro qualificato apporto per l’erogazione in maniera efficiente dei servizi primari da essi garantiti» (Comunicato stampa).

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