Slow food, maggioranza soci a sostegno comitato uscente

Le ulteriori dichiarazioni ancora una volta indirizzate in modo falso e diffamatorio nei confronti di Lenin Montesanto, attribuite ad una sparuta minoranza di 8 soci su 65 della Condotta Slow Food Pollino Sibaritide Arberia, confermano che quello messo in atto con viltà, resta solo ed esclusivamente un tentativo di disinformazione del quale non resterà traccia.

Nel merito delle ulteriori falsità diffuse e ripetute a distanza di giorni, si rettifica e precisa quanto segue:

1) Al contrario di quanto riportato anche in quest’ultimo comunicato, non vi è stata alcuna dimissione del Fiduciario Lenin Montesanto; a dimettersi, lo scorso sabato 5 ottobre, prima dell’avvio dei lavori del Consiglio Nazionale di Slow Food a Bologna, è stato invece l’intero Comitato di Condotta;

2) l’Assemblea straordinaria inizialmente fissata per questa sera (martedì 8) ad Acri non è mai stata convocata dal Fiduciario Lenin Montesanto, ma richiesta da n.30 soci regolarmente iscritti, pari al 50% dei soci dell’intera Condotta; tra i 30 sottoscrittori non compare la firma del Fiduciario Lenin Montesanto;

3) preso atto nella giornata di ieri (lunedì 7) del commissariamento della Condotta, quest’ultima richiesta di Assemblea straordinaria fatta dai soci a norma dell’Articolo 8 comma 3 dello Statuto della Condotta è stata pubblicamente dichiarata sospesa attraverso un comunicato stampa dagli stessi 30 soci sottoscrittori (non da Lenin Montesanto);

4) dimostrando di non sapere nemmeno leggere e comprendere gli stessi documenti che citano ed allegano alle loro dichiarazioni diffamatorie (e che rimandiamo invitando blog e redazioni a prenderne atto), gli otto firmatari distintisi solo ed esclusivamente per disimpegno nelle attività all’Associazione ed ostruzionismo alla stessa, non si rendono neanche conto che ad essere stati dichiarati decaduti sono essi stessi in quanto membri del Comitato di Condotta eletto – così come si legge nella comunicazione di Slow Food Italia – nell’Assemblea generale di Saracena di marzo 2018; stante la sospensione dell’Assemblea annunciata ieri (lunedì 7) dai soci sottoscrittori, la riunione di questa sera ad Acri, alla quale stanno aderendo e partecipando numerosi soci e simpatizzanti, non soltanto è valida, rappresenta e rappresenterà il dinamismo e protagonismo democratico della base territoriale dei soci della condotta, ma confermerà ancora una volta il sostegno convinto della stragrande maggioranza dei soci all’impegno storico e trasparente dimostrato fino ad oggi dal Fiduciario e dal Comitato di Condotta uscente;

5) nonostante continuino a parlare, con evidente ed esclusivo accanimento personale, di presunte gravi inadempienze del Fiduciario, nel documento ufficiale di Slow Food Italia trasmesso a tutti i soci, che essi stessi citano, allegano ma non capiscono, non vi è alcun riferimento ad atti o comportamenti o responsabilità attribuite al Fiduciario (che non viene eletto dall’Assemblea, ma nominato dal Comitato di Condotta);

6) in merito alle ulteriori e altrettanto gravi accuse lesive della dignità e dell’immagine personale e professionale di Lenin Montesanto, siamo sicuri che l’interessato non esiterà ad integrare di ulteriori elementi la querela per diffamazione per la quale ha già dato mandato ai propri legali;

7) così come annunciato nella dichiarazione di ieri (lunedì 7) i 30 soci sottoscrittori della richiesta di Assemblea straordinaria (sospesa), insieme alla stragrande maggioranza dei soci e dei simpatizzanti di Slow Food, non vede l’ora di richiedere al Commissario della Condotta l’urgente convocazione di un’Assemblea generale nella quale confrontarsi democraticamente ed eleggere il nuovo Comitato di Condotta, facendo questa volta molta attenzione ad evitare che in esso possano insinuarsi interessi privati, politici o massonici.

(comunicato stampa)

Di seguito allegata la richiesta di convocazione assemblea straordinaria

CONVOCAZIONE-ASSEMBLEASTRAORDINARIA-300919

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