Sindaci Aro

Cariati (Cs), venerdì 31 luglio 2020 – Sanità, investire sul territorio del basso jonio cosentino buona parte dei 209,3 milioni di euro assegnati dal Consiglio dei Ministri alla Regione Calabria a seguito delle verifiche positive sullo stato degli adempimenti al piano di rientro. Attivare nel più breve tempo possibile tutte le procedure necessarie alla re-immissione dell’Ospedale di Cariati nella rete ospedaliera regionale ed al potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale.

È quanto chiedono in una lettera aperta i sindaci del basso jonio cosentino (Bocchigliero, Calopezzati Caloveto, Campana, Cariati, Cropalati, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Scala Coeli e Terravecchia) al Commissario Straordinario Azienda Sanitaria Provinciale Simonetta Cinzia Bettelini, al Commissario ad Acta Saverio Cotticelli e al Ministro della Salute Roberto Speranza.

A darne notizia, insieme a tutti i colleghi degli altri comuni, è il Sindaco Filomena Greco informando che nella lettera gli amministratori reiterano e rinnovano agli stessi destinatari la richiesta di un incontro urgente.

Non è più concepibile – scrivono – che noi come sindaci, massime autorità sanitarie sul territorio, non veniamo messi nella condizione di poter dare risposte ai nostri cittadini e soprattutto di essere garanti di un diritto costituzionalmente sancito: il diritto alla salute.

Apprendiamo – si legge nella missiva – che il Consiglio dei Ministri in seguito alle verifiche positive sullo stato degli adempimenti al piano di rientro della spesa sanitaria, ha deliberato l’autorizzazione all’erogazione, in favore della Regione Calabria, di 209,3 milioni di euro a valere sulle spettanze residue a titolo di finanziamento del servizio sanitario nazionale fino a tutto il 2017 compreso. Vista la drammatica situazione sanitaria del nostro territorio e visto che le maggiori privazioni le abbiamo subite proprio nella struttura ospedaliera di Cariati già da tantissimi anni, riteniamo necessario non soprassedere su questa opportunità e che una cospicua parte di questa somma venga utilizzata per ridare finalmente un’adeguata risposta sanitaria ai nostri cittadini, affinché i LEA vengano finalmente garantiti anche in questa fascia del basso ionio cosentino, sia tramite l’assistenza ospedaliera che sanitaria territoriale. (Comunicato stampa)