Sindaci e Pandemia, Mazzia (sindaco di Roseto): «Le istituzioni non dialogano tra loro» |VIDEO)

 

Sindaci e pandemia, le storture del sistema, le difficoltà burocratiche, i conflitti tra istituzioni. Il tema è di estrema attualità e ancora oggi gli amministratori fanno fatica a destreggiarsi nel groviglio dei vari provvedimenti emessi nel corso del tempo dai vari governi che si sono succeduti. La sovrapposizione decisionale sulle misure da adottare nei vari contesti in cui il virus ha trovato maggiore radicamento. Tante le zone rosse dichiarate dalla Regione Calabria sulla base dei dati forniti dalle Asp di competenza, altrettanti i casi in cui venivano impugnate le ordinanze dei sindaci che emettevano provvedimenti di chiusura momentanea delle scuole a più alto rischio per poi vedersi superati dai giudici amministrativi. E poi le innumerevoli disposizioni di quarantena ai soggetti riscontrati positivi.

Per il sindaco di Roseto Capo Spulico Rosanna Mazzia è stato ed è un momento difficile per chi amministra perché «siamo stati avamposti dello Stato spesso senza lo Stato. I sindaci si sono trovati a dover attendere ai bisogni quotidiani dei cittadini, supplendo spesso alle carenze di tantissime istituzioni che non dialogano tra di loro. In questo siamo stati,- riferisce la Mazzia-  i fluidificatori delle informazioni e fondamentali soprattutto per le procedure di tracciabilità». Sin qui gli aspetti negativi. Per l’amministratrice, tuttavia, ci sono stati anche risvolti positivi durante la gestione della pandemia di tipo «umano e sociale,-riferisce la Mazzia-, prevalentemente nelle relazioni tra chi amministra e i propri concittadini i quali credo abbiano riscoperto i loro sindaci e la loro centralità, innescando meccanismi di reciproca fiducia. Anche lo Stato credo se ne sia accorto, forse meno i partiti politici, però i sindaci hanno rappresentato lo Stato nelle varie latitudini costituendo un fermo punto di riferimento. Siamo stati e siamo i sindaci del Covid, che non lo abbiamo fermato, ma sicuramente rallentato anche grazie al nostro intervento, sempre in prima linea, e lavorando anche 24 ore al giorno all’interno dei comuni».

 

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