Sicurezza, al via il concorso “Dai precedenza alla vita”

“Dai precedenza alla vita”, è un concorso bandito dal Dipartimento Cultura, Identità, Legalità Fratelli D’Italia-An di Rossano in partenariato con l’Associazione Basta Vittime sulla SS. 106, il Motoclub Rossano, l’Associazione Camera Civile degli Avvocati di Castrovillari e la Scuola Guida Attadia-Aci. E’ partito nei giorni scorsi ed è rivolto alle scuole del territorio aderenti. L’iniziativa trae spunto dalle tragedie consumatesi sulla SS 106 negli ultimi anni che rendono necessario far assumere ai giovani del territorio consapevolezza dei rischi esistenti sulla strada e di far assumere loro comportamenti responsabili anche nei confronti degli altri utenti della strada. I giovani studenti hanno mostrato molto interesse verso gli interventi che nelle mattinate si sono susseguiti, a partire dalla campagna di sensibilizzazione portata aventi da Basta Vittime sulla SS 106, a seguire l’intervento del Motoclub diretto ad illustrare i modi corretti di essere utenti della strada, fino ad arrivare all’intervento degli Avvocati della Camera Civile di Castrovillari che hanno spiegato ai giovani uditori alcune norme del codice della strada e le conseguenze giuridiche del mancato rispetto di esse. Gli interventi in particolare si sono soffermati sull’obbligo dell’uso del casco, delle cinture di sicurezza, del rispetto dei limiti di velocità e del divieto di guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti. La prossima tappa in programma vedrà i ragazzi alle prese con simulazioni pratiche di manovre di emergenza per evitare gli ostacoli ed interventi di primo soccorso in caso di incidente stradale. Al termine del percorso, invece, sarà assegnata una borsa di studio al vincitore del concorso che scadrà il 20 maggio prossimo. L’elaborato migliore, al vaglio della commissione aggiudicatrice, sarà premiato durante una cerimonia-tavola rotonda sul tema della sicurezza stradale che si terrà a fine giugno. Un’iniziativa molto interessante e valevole. La prevenzione corre sui binari dell’informazione e dell’educazione.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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