Sicurezza, il 6 maggio manifestazione pubblica a Rossano



Sicurezza, evento pubblico il prossimo 6 maggio a Rossano organizzato da Les Libertà e Sicurezza – Polizia di Stato. Alle ore 10 è previsto il raduno in piazza Bernardino Lefosse, poi il tragitto lungo via Luca De Rosis, via E. Fermi, via Margherita, via Nazionale. Poi ritorno in piazza Lefosse dove alle ore 12 vi sarà il comizio sul tema: Rossano e Corigliano, ci sarà una fusione? Cosa potrebbe cambiare per la sicurezza sul territorio?
“La Sicurezza – afferma in una nota l’associazione “Basta Vittime sulla strada statale 106” – è un argomento che dovrebbe unirci tutti senza distinzione alcuna. Quando parliamo di sicurezza, parliamo allo stesso tempo di Libertà, ovvero di poter vivere spensierati per i nostri territori, senza avere la preoccupazione di incappare in spiacevoli eventi.
Quando parliamo di Sicurezza, il nostro pensiero va a tutte le Forze dell’Ordine che quotidianamente aiutano chiunque si trovi in difficoltà. Sulla Strada Statale 106 sono i primi a recarsi sul luogo di un incidente e gli ultimi ad andare via. Le nostre Forze dell’Ordine sono l’unico, il solo vero Stato presente sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Parlare di Sicurezza significa, anche e soprattutto, dipingere un futuro migliore per i nostri figli; per chi verrà dopo di noi. Il Governo centrale, invece, da anni è impegnato – senza distinzione politica alcuna – in un processo di graduale impoverimento delle strutture adibite a garantire la Sicurezza: gli uomini delle Forze dell’Ordine, ormai diventati EROI, sempre più di frequente sono in carenza di organico, i distaccamenti e le caserme hanno difficoltà di vario genere, spesso, è triste dirlo, mancano le risorse persino per le esigenze più elementari”.
Per queste ragioni, l’associazione parteciperà, e invita tutti a farlo, alla manifestazione pubblica organizzata dalla Polizia di Stato il prossimo 6 maggio a Rossano: “per dimostrare il nostro attaccamento alla Libertà ed alla Sicurezza; per difendere il nostro futuro; per ringraziare gli eroi delle Forze dell’Ordine; per dire basta ad un Governo che non difende lo Stato in Calabria”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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