nuovo ospedale

CORIGLIANO-ROSSANO – Giovedì, 17 Settembre 2020 – «Mi duole evidenziare che i lavori del nuovo ospedale della Sibaritide, sono praticamente fermi. Con la stessa chiarezza con cui nelle settimane scorse avevo annunciato l’imminente riapertura del cantiere, oggi ribadisco che la ditta concessionaria dell’opera non ha rispettato gli impegni assunti nel cronoprogramma di inizio attività. Bisognava presentare alla Regione una serie di documenti propedeutici all’avvio delle procedure di realizzazione della struttura e bisognava anche impostare entro agosto le fondamenta dell’immobile, con la base in calcestruzzo. Non è avvenuto nulla di tutto ciò. Non va bene. Occorre, allora, che la Regione sia più solerte e attenta rispetto a questa vicenda. Perché prima di programmare nuovi investimenti per la sanità è opportuno definire e chiudere la partita su quelli già in itinere. Partendo proprio dall’ospedale di Corigliano-Rossano che – ricordo – è quello più importante in quanto strategico per un territorio che può contare su  un rapporto abitanti/posti letti pari solo allo 0.9%: la media più bassa d’Europa».

È quanto dichiara il presidente del Gruppo UDC in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, profondamente dispiaciuto per l’ennesimo ed ingiustificato rallentamento dell’iter di realizzazione del nuovo ospedale di località Insiti, a Corigliano-Rossano.

«È apprezzabile la notizia appresa proprio ieri – aggiunge Graziano – dell’arrivo di nuove ed importanti risorse, pari a 170 milioni di euro, per la riprogrammazione dei servizi ospedalieri in Calabria. Questa ottima iniziativa però potrebbe non bastare se si lasciano irrisolte questioni, come quella dei nuovi ospedali, che si trascinano dietro da decenni senza che si trovi una soluzione chiara e definitiva. Sono molto dispiaciuto. Nelle prossime ore – annuncia il capogruppo UDC in Consiglio regionale – chiederò al presidente della Commissione consiliare sulla Sanità di convocare il dirigente generale del Dipartimento sanità, Francesco Bevere, per sapere a che punto sia l’iter di realizzazione dei nosocomi, con particolare riferimento a quello della Sibaritide che – senza timore di smentita – è quello con maggiore priorità, considerato il deserto di servizi sanitari che purtroppo c’è in questo territorio. E poi anche per sollecitare lo stesso dirigente ad essere più severo nei confronti della ditta concessionaria dell’opera. Perché non ci sono giustificazioni che tengano nei confronti dell’opinione pubblica rispetto ai ritardi che questa struttura ha accumulato negli anni. Probabilmente – precisa ancora Graziano – la società D’Agostino, in questo momento, ha una lentezza sulla tabella di marcia che sarebbero tollerabile in qualsiasi altra circostanza. Ma non per questa. Perché 13 anni di prese in giro, ritardi, inaugurazioni farlocche, pose di prime pietre inesistenti sono uno sfottò ai cittadini di quest’area della Calabria che per curarsi devono ancora prendere la valigia e partire. Così non va bene. E non vanno bene nemmeno le uscite infelici di qualche pseudo comitato, probabilmente al guinzaglio della politica, che negli ultimi cinque anni si è praticamente eclissato sulla vicenda per ritornare alla carica solo ora. Le battaglie sociali per un territorio si combattono con serietà e oltre le appartenenze. Io non mi fermo e non sarà generoso con chi eventualmente non ha interesse che questa infrastruttura pubblica e strategica venga realizzata». (Comunicato stampa)