Sibaritide. In un anno 4 morti ammazzati e due ipotesi di lupara bianca



Corigliano Rossano – La recrudescenza criminale raggiunge livelli di guardia. Il bilancio è davvero preoccupante: nell’ultimo anno ben 4 morti ammazzati e due ipotesi di lupara bianca. È in atto una lotta intestina per la gestione del territorio e per la supremazia criminale: epicentro delle “grandi manovre” l’area di Apollinara, a poca distanza dal territorio di Cassano Ionio, che sembra aver spodestato l’area urbana di Corigliano.
Si inizia nel giugno 2018 con l’omicidio, in pieno giorno a Villapiana, del presunto boss Leonardo Portoraro crivellato a colpi di kalashnikov e pistole. A dicembre dello stesso anno, dalle acque del porto di Corigliano riaffiora, all’interno di un furgone, il corpo di Pietro Longobucco. L’uomo sarebbe stata dapprima ucciso all’interno della sua abitazione e successivamente trasportato nell’area portuale nel tentativo di occultare il cadavere. Vi sono poi due ipotesi di lupara bianca, anche in questo caso il fine sarebbe quello di occultare. Ora si torna ad agire in maniera eclatante, con il rinvenimento ad Apollinara di due cadaveri all’interno di una Fiat Punto grigia lungo la strada provinciale Mordillo.

L’auto al cui interno sono stati rinvenuti i cadaveri

Pietro Greco, originario di Castrovillari ma da tempo residente nel cassanese, 39enne sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, coinvolto nel 2010 nell’operazione Knock Out contro un traffico di droga gestito da soggetti italiani e albanesi, e Francesco Romano, 44enne imprenditore agricolo coriglianese incensurato, sono stati crivellati da colpi di arma da fuoco presumibilmente durante la notte scorsa.
Sul posto il Procuratore Capo di Castrovillari Eugenio Facciolla, i Carabinieri della Compagnia di Corigliano, il Nucleo Investigativo di Cosenza. Dell’episodio è già stata informata la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

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