Sibaritide, Cerchiara: il futuro delle Grotte delle Ninfe affidato ai privati |VIDEO

Si pensa alla formula del projet-financing per la gestione di uno dei siti di maggiore attrazione turistica della Sibaritide: le Grotte delle Ninfe con annesso centro benessere. Il sito termale si trova a Cerchiara di Calabria, si alimenta di acque sulfuree, è dotato di due piscine, una interna naturale nella roccia (da lunghi anni non accessibile per dei lavori di messa in sicurezza) e una esterna unitamente ai fanghi dalle proprietà terapeutiche. L’acqua calda arriva fino a 30 gradi. La struttura è rimasta chiusa per via del Covid già dallo scorso anno. Dati alla mano, durante il periodo estivo giugno-settembre ci sono state punte massime di 50mila visitatori. La struttura è gestita dal Comune di Cerchiara che incassa circa 150mila euro stagione. Fondi spalmati tra i giovani di Cerchiara che vi prestano attività.

Per il sindaco la svolta è privatizzare

Ma ora il sindaco Antonio Carlomagno torna su un punto fondamentale per il rilancio della struttura: la gestione ai privati. Idea già caldeggiata tempo addietro mediante l’indizione di un apposito bando a cui parteciparono tre società ma poi tutto venne bloccato a causa di intervenute pressioni politiche. L’amministratore è più che convinto che il personale comunale non sia adeguato a svolgere una tale attività che richiede alta professionalità settoriale. E nei prossimi mesi procederà all’indizione di un nuovo bando di projet-financing in cui il privato s’impegnerà a gestire il sito, effettuerà i lavori di completamento del centro benessere (i cui costi saranno stornati dal canone di locazione che si stipulerà tra ente e privato) e garantirà lo svolgimento del servizio rispettando alcuni vincoli e clausole. Uno di questi sarà l’ingresso gratuito per tutti i residenti a Cerchiara. «Non nego, afferma Carlomagno, di aver sempre perseguito un intento di rilancio di competenza del sito, finora gestito con poche risorse e carenza imprenditoriale.Si presenta la necessità di un vero rilancio organico dell’intero plesso». Il sindaco Carlomagno pur lontano culturalmente da logiche di privatizzazione ha assunto, tuttavia, piena consapevolezza che Cerchiara non ha le risorse umane ed economiche necessarie per la cura e il management della struttura. Né le società partecipate pubblico-privato hanno dato dimostrazione nel tempo di efficienza: «Sono solo delle grosse zavorre», osserva il primo cittadino. Nel frattempo sono pronti 500mila euro per la messa in sicurezza della suggestiva roccia per una superfice di 2500mq. I lavori prevedono interventi di stabilizzazione della roccia, una fitta rete di contenimento, la creazione di un ambiente idoneo della vasca notatoria interna.

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