Sibaritide, abusivismo: ruspe in azione nel quartiere “caldo” di Timpone Rosso



Ruspe in azione nel caldo quartiere di Timpone Rosso (zona Lauropoli), a Cassano allo Jonio. Vasto dispiegamento delle forze dell’ordine impegnate sin da questa mattina al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in una zona ritenuta dagli inquirenti terra a forte trazione ‘ndranghetista. In quest’area sono state notificate 27 ingiunzioni di demolizione la maggior parte delle quali sono state eseguite questa mattina, altra parte invece abbattute spontaneamente dai privati. Si tratta prevalentemente di corpi aggiuntivi nelle residenze di proprietà Aterp. «Manufatti occupati abusivamente, senza permessi né concessioni edilizie. Siamo intervenuti, ha affermato il sindaco Gianni Papasso, per ripristinare la legalità». Altri interventi hanno riguardato nei giorni scorsi la frazione di Doria dove sono stati demoliti 5 fabbricati e Sibari altri 16. Mentre si discute in sede prefettizia sulla demolizione di due insediamenti residenziali la cui operazione si rivela complessa, poiché si tratta di palazzine abitate da privati. La zona di Timpone Rosso, ma anche altre, è marginalizzata. Mancano politiche inclusive, protese all’integrazione sociale.

Papasso:«Lasciato solo dalle forze politiche»

In futuro è prevista la realizzazione di aree verdi e spazi giochi per i bambini, oltre a un intervento di riqualificazione di tutto il quartiere, tramite l’Aterp, mediante il superbonus 110% destinato all’edilizia residenziale pubblica. In questa direzione l’amministrazione Papasso si sta muovendo. Ha avviato una serie di interlocuzioni con gli organismi competenti per il recupero e la riqualificazione delle aree interessate. Sul punto, il primo cittadino, ha incassato importanti rassicurazioni.  Una stoccata è riservata alle forze politiche di minoranza e ai sindaci del passato. L’amministratore avvia un processo politico sul versante delle responsabilità: «Se ci fosse stata attenzione in passato molto probabilmente oggi non saremmo qui. Non possiamo fare gli ipocriti, se c’è dell’abusivismo è perché qualcuno lo ha consentito. Credo che, nel passato, denuncia Papasso, ci sia stata disattenzione bendandosi gli occhi. E ora è stata lasciata all’amministrazione Papasso quest’operazione di bonifica che effettuo con determinazione anche a rischio di perdere consenso. Mi sarei aspettato la collaborazione di tutte le forze politiche, sono stato lasciato solo ma devo ringraziare la Giunta e una parte del consiglio comunale, l’altra parte del consiglio risulta non pervenuta. Per di più, in questi giorni, le forze di opposizione hanno azionato meccanismi di delegittimazione affinché il sindaco Papasso arrivasse in condizioni di debolezza, ma ci sono arrivato più forte di prima».

Le varie fasi della demolizione

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