Si taglia sui servizi per i bambini. Ma i privilegi della burocrazia non si toccano

DI  SERAFINO CARUSO

maradei-3Trasporto pubblico nel mirino delle amministrazioni comunali. Prima a Corigliano, con l’interruzione del trasporto per gli studenti disabili delle scuole superiori, denunciato più volte dal dirigente scolastico dei Licei cittadini, Pietro Maradei. Poi a Rossano, dove è stato “tagliato” il trasporto con lo Scuolabus al sabato per i bambini della scuola primaria di contrada Amica. Decisioni che hanno provocato le reazioni sia dei genitori, ma anche di varie associazioni e partiti e movimenti politici. Sul trasporto degli studenti disabili delle scuole superiori nel territorio di Corigliano, il Comune ha più volte chiarito la propria posizione: l’esecutivo Geraci non poteva, non può e non potrà garantire la continuità del servizio. Che è di competenza regionale in seguito al passaggio di competenze dal primo gennaio scorso dalla Provincia alla Regione. La quale è stata sollecitata più volte, senza ricevere, purtroppo, alcuna risposta. Il problema non è solo di Corigliano, bensì di tutto il territorio regionale. Il dirigente dei Licei coriglianesi, Maradei, ha diffidato però il Comune a garantire il servizio. E ha scritto anche all’assessore regionale di competenza, Federica Roccisano. «L’interruzione impedisce, di fatto, agli alunni di poter fruire – ha scritto in una nota Maradei – di un proprio diritto inalienabile, sancito dalla Costituzione e dall’intera legislazione vigente in materia; l’attuale stato di cose causa gravi disagi agli alunni interessati e alle rispettive famiglie; le proteste che, al riguardo, pervengono all’istituzione scolastica sono ormai pressanti e giustificate e hanno bisogno di una risposta adeguata e immediata; a seguito di numerose segnalazioni ai vari Enti preposti alla soluzione del problema, in questo lasso di tempo comunque cospicuo, ma, se vogliamo, addirittura abissale per i bisogni dei soggetti interessati, assolutamente nulla si è mosso». Dal Comune, però, si bolla l’azione del dirigente Maradei come “pretestuosa” e priva di fondamento. «Ci dispiace – afferma il Sindaco Giuseppe Geraci – che il preside Maradei abbia assunto questa posizione. Noi, più del nostro dovere per le competenze che ci spettano per il trasporto dei bambini della scuola primaria, non possiamo fare. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Noi ci assumiamo le nostre. La Regione faccia il suo. Il servizio è stato sospeso, non per volontà o responsabilità del Comune, ma per il passaggio di competenze dalla Provincia alla Regione. Quest’ultima sollecitata più volte, non ha fornito, a tutt’oggi, alcuna risposta». A Rossano la vicenda del taglio della corsa del sabato dello Scuolabus per le scuole primarie di contrada Amica e Piragineti. E i bambini delle varie contrade, anche quelle montane? Senza scuola. Il sabato restano a casa. Il Comune come giustifica tutto questo? Con il taglio agli sprechi. È uno spreco il trasporto dei bambini con lo Scuolabus? Gli sprechi, cari amministratori regionali, comunali e governativi, sono altri! Di esempio ne potremmo fare a centinaia. Parliamo delle scandalose pensioni d’oro? Vogliamo parlare dei premi di produzione che si danno, comunque, a burocrati inefficienti? Straordinari inutili? Sprechi nella gestione degli impianti di riscaldamento dei tanti uffici pubblici? Personale che utilizza le fotocopiatrici degli uffici pubblici per riprodurre intere bibliografie per i propri figli? Potremmo andare oltre. Ma preferiamo fermarci qui. L’importante è che non si taglino i servizi per i bambini. Disabili e non. Il trasporto pubblico, nello specifico, è un diritto. E in quanto tale non deve essere toccato. Si tocchino invece i privilegi e si taglino gli stipendi da nababbi dei tanti dirigenti. Comunali e non.

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