Schiavonea. Martilotti (Comitato pescatori Calabria): Legalizzare barche sulla spiaggia

Quando diventa profonda la delusione nella gestione del nuovo Comune di Corigliano-Rossano; quando vengono disattesi alcuni punti strategici per far decollare la nuova grande realtà territoriale della piana di Sibari, come il mancato decollo dello Statuto e dei Municipi con la realizzazione della “Cittadella dei servizi”, bisognerebbe chiedersi il perché di questa “indietro tutta” sulla fusione di Corigliano-Rossano da parte di tanti cittadini.

Da questo punto di vista – dichiara Salvatore Martilotti presidente del “Comitato Pescatori Calabra” – è molto emblematica la vicenda legata ai piccoli pescatori artigianali di Schiavonea ancora, alla data odierna, dopo essere stati denunciati per occupazione abusiva di suolo demaniale, in cerca di una sistemazione legale delle loro piccole imbarcazioni proprio lì, nel comparto n.3, che come dispone l’art. 20 del Piano Spiaggia dell’ex-Comune di Corigliano Calabro, ancora vigente, devono stare. Purtroppo, quando non si riescono a risolvere “piccole questioni” come la presenza legale delle piccole imbarcazioni dei pescatori sulla spiaggia storica del Borgo marinaro; quando non si ottengono risultati concreti in direzione dello sviluppo con strumenti strategici come i FLAG – Gruppi di azione Costiera. Quando volutamente si rinuncia al protagonismo territoriale nel decollo del “FLAG- Corigliano-Rossano e del litorale della Sibaritide” adducendo motivazioni abbastanza discutibili. Quando il Comune annuncia l’avvenuto finanziamento di Euro 154.000,80 per la realizzazione del cosiddetto ”Porto a secco”, e senza adeguate motivazioni, di fatto, viene “cestinata” la manifestazione di interesse del 25 maggio 2020 per l’assegnazione di tre lotti per i pescatori e, soprattutto, dopo la richiesta della documentazione prevista per legge con i relativi versamenti, nessuna meraviglia se la responsabilità è della fusione. Ci si può scandalizzare di rimpiangere l’ex-Comune di Corigliano Calabro? E, a seguire, sorge spontanea una domanda: che fine ha fatto il finanziamento per la realizzazione del “porto a secco”? In questa occasione vorremmo ricordare che fare il pescatore è un lavoro duro e rischioso, con le avversità meteo-marine che condizionano sia il lavoro ma anche la vita sociale di questi lavoratori del mare e delle loro famiglie. Il mare spesso è calmo, tranquillo ma a volte è anche imprevedibile, spaventa con tempeste improvvise e, a volte, diventa anche un luogo di dolore e di lacrime versate. Tuttavia, a chi abita nella zona marina può capitare di emozionarsi ogni volta che torna sulla spiaggia che ha un fascino fuori dal tempo con la Madonnina che si affaccia, proprio lì, davanti al mare. Ma, appena vai via appaiono le “disattenzioni amministrative” per non aver ancora assicurato una presenza legale alle piccole imbarcazioni della pesca artigianale. Non vorremmo sembrare irriverenti, ma è possibile che il terzo Comune per abitanti della Calabria non riesca ad assicurare una presenza legale alle imbarcazioni dei pescatori? O dobbiamo rimpiangere l’ex-Comune di Corigliano Calabro, il primo Comune della Calabria ad aver istituita una “Consulta comunale sulla pesca”, nel mentre la fusione ha cancellato questo strumento di partecipazione e proposta? La presenza illegale è preoccupante e assume maggior gravità perché – ribadisce Salvatore Martilotti – continua l’odissea in Tribunale dei piccoli pescatori, una storia che, per tanti aspetti, sta diventando una storia triste. Sperare di dare una soluzione per assicurare una presenza legale è un impegno che dovrebbe assumere il Comune per tutelare e assicurare un futuro alla pesca artigianale. Noi che viviamo in un territorio in cerca di equilibrio, sviluppo e certezze per il futuro – conclude Salvatore Martilotti – dovremmo continuare a fare come il mare che rimane sempre unito, ma che sa essere anche generoso e rassicurante. Sappiamo che non è facile, c’è tanto da fare per contribuire a costruire la nuova “Città territoriale”, ma è importante continuare a farlo “insieme” con passione, spirito di servizio ma anche con dedizione e lealtà con riferimento alla storia, cultura e sensibilità che appartiene alle diverse identità che hanno deciso democraticamente di unirsi in un’unica nuova grande Comunità che non può che invertire rotta in direzione dello sviluppo, occupazione e ottimizzazione dei servizi per i cittadini di “Corigliano-Rossano”, ma anche avere l’opportunità di continuare a sognare un futuro diverso per il nostro territorio!

Salvatore Martilotti “Comitato Pescatori Calabria”

comunicato stampa

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