Salviniani:”Democrazia corrotta”. Contestata la Costituzione 

Il male della Politica è sotto gli occhi di tutti, ma…fatichiamo a dargli un nome, perché sta divorando le categorie tradizionali della Politica con la crisi della rappresentanza, la fine del lavoro come strumento di inclusione, la cancellazione del contratto di società che teneva insieme forti e deboli, coscienti di far parte di una comunità di destino che chiamavamo Società. Se dovessimo decifrare tutto questo, senza tentennamento alcuno, diremmo che siamo difronte ad una forse irreversibile crisi della nostra Democrazia, ove i cittadini non si sentono più rappresentati ,o meglio, chi rappresenta la guida del Paese, quindi i depositari della “Morale Politica”, sono gli artefici ed i responsabili di una “cancrena” procurata e volutamente non curata. Nessuno , ma proprio nessuno avrebbe mai immaginato uno scenario e modello della Politica di questo tipo, dove Arroganza ,Incapacità, Inadempienze, Menefreghismo, Malaffare, rappresentano l’essenza di chi gestisce la cosa pubblica , al punto che si è cercato maldestramente di cambiare addirittura la “Carta Costituzionale” con un Referendum magistralmente architettato e, con lo stesso, come se non bastasse, la vergognosa e indecente gestione della attuale Politica del Paese, si è cercato di avere ancora più controllo sugli Italiani dando a questa “Politica Malata” potere decisionale in via esclusiva ed unilaterale sulla vita delle comunità locali e dello stato, azzerando completamente il percorso della partecipazione . . Il NO è stato un voto per la libertà, attualmente condizionata ed ingabbiata nelle maglie delle lobby politiche, economiche e finanziarie. La Costituzione va assolutamente rivista, riscritta, ma non da chi ha dimostrato di essere al completo ed esclusivo servizio di “Sistemi” che usano La politica per Schiavizzare la società . La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato e occupa il vertice della gerarchia delle fonti nell’ordinamento giuridico della Repubblica dal 1° gennaio 1948 ad oggi. La Libertà, riconosciuta da tutte le moderne Costituzioni, è pilastro fondamentale dei Diritti dell’uomo, e, l’articolo 19 recita: “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”. Ritengo, condividendo il pensiero di milioni di cittadini, che i nostri rappresentanti parlamentari abbiano messo a dura prova la nostra tolleranza. Mi riferisco alle “forme” in senso stretto, del buon gusto istituzionale, della corretta educazione civica, dello spirito di Stato, del garbo verso gli elettori, del rispetto verso la Costituzione. Parlo della inaccettabile ineducazione dei nostri governanti e parlo dell’oltraggio al valore del “voto” ; si, perché quella libertà di pensiero a cui la Costituzione fa riferimento si traduce nella società col voto. Il diritto di voto riconosciuto a tutti, ricchi e poveri, colti ed analfabeti, uomini e donne, è stata tra le conquiste più importanti del mondo e della storia. Tra le più faticose e graduali: prima solo coloro che avessero un certo censo, poi solo che quelli che sapessero leggere e scrivere, poi solo gli uomini, da ultimo e finalmente anche le donne. Un percorso irto e lungo, iniziato nel 1848 con la Legge piemontese n. 680 e conclusosi nel 1946 con l’apertura delle cabine elettorali al sesso femminile. Ebbene… Oggi, i più alti rappresentanti dello Stato, coloro i quali dovrebbero essere i Garanti della Democrazia, Giustizia Sociale, Libertà di pensiero, negano spudoratamente l’espressione Popolare, negando apertamente il Voto. Ma perché succede tutto questo? E’ chiaro, perché questa è una “Democrazia Malata” una “Democrazia Corrotta” una Democrazia di parte! Il Presidente della Repubblica deve rappresentare l’unità nazionale, deve esercitare la funzione di “guardiano” della Costituzione e deve per questo essere eletto direttamente dal popolo come succede in Francia o negli Stati uniti. Un Presidente della Repubblica ha il dovere di chiedersi del perché in alcune aree della Nazione, la nostra martoriata ed indifesa Calabria, la disoccupazione giovanile supera 80% ed avere risposte da chi governa; ha il dovere di sapere e avere risposte concrete da chi è a capo del Consiglio dei Ministri del perché l’ISTAT ha smesso di dare notizia sui “Suicidi per Crisi Economica”; essendo inoltre custode della Costituzione ha il dovere di intervenire sulla crisi che attanaglia il Paese e non soltanto sulla “crisi degli Istituti bancari”; ha il dovere di sciogliere Le Camere ed indire nuove elezioni allorquando una Nazione va a rotoli. Fino a quando non si raggiungerà il traguardo della “Elezione Diretta” del Capo dello Stato, quindi espressione Popolare , il Presidente della Repubblica sarà il “prodotto” di una politica di parte, di intrighi, di accordi, di un Parlamento che non è controllato ma è controllore, di una politica insomma che oscura la Democrazia e la Libertà del popolo. Una ed una sola Camera dei Deputati con un numero ridotto a 200 Parlamentari con stipendi da normali dipendenti statali aprirebbe la strada ad una “NuovaPolitica” dove il fare prevarrebbe sul malaffare! Ma di questo avremo modo di parlare a lungo in altre occasioni. Riserviamo per noi, noi cittadini, noi che sappiamo cosa significa “senso civico”, la salvaguardia delle importanti radici di civiltà che hanno piantato i nostri padri ed i nostri nonni aspettando di designare democraticamente chi guiderà il paese e cambierà le regole di questa “Mala Politica unica al Mondo” e contestualmente dare le giuste responsabilità a chi ha distrutto un patrimonio di cultura e dignità unico forse nel suo genere. Sta a noi, a noi ed a nessun altro, fare quadrato sulla dignità di un Paese che merita di rimanere tra i primi al mondo per cultura e signorilità riappropriarci del nostro vero codice genetico…
Paolo Maria Lamenza (Direttivo Noi Con Salvini Rossano)

 

 

 

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