Rossano riparte dai luoghi storici

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Nei giorni scorsi nella sala rossa di Palazzo San Bernardino nel cuore del centro storico di Rossano, si è tenuto l’evento e dibattito culturale sulla presentazione dell’opera “IL PATIRE, storia e colori di un’abbazia” edito da Imago Artis, recente opera dell’illustre studioso, il preside Giovanni Sapia.  

L’evento si inserisce in una serie di iniziative dell’Associazione Rossano Purpurea per contribuire a costruire e stimolare una progettualità comune e consapevole della nuova città di Corigliano Rossano, ed è stato organizzato in collaborazione con l’Università Popolare “Ida Montalti Sapia”,  con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Rossano. Occasione, quindi, bella e strutturata per iniziare a discutere di un percorso responsabile e comune per la città unica Corigliano Rossano.

ROSSANO PURPUREA: GLI OSPITI, STUDIOSI ED ESPERTI

Presenti, oltre alla presidente di Rossano Purpurea, Alessandra Mazzei, il preside Gennaro Mercogliano, che, raccogliendo il testimone, come direttore dell’Università Popolare, ha sottolineato “il percorso del tutto innovativo che l’associazione Rossano Purpurea ha elaborato, portando una nuova ventata culturale”-; la presidente del consiglio comunale della città di Rossano, Rosellina Madeo; Sua Eccellenza monsignor Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Rossano Cariati, definito dalla presidente Mazzei “L’uomo migliore per questo fondamentale momento storico e di rilancio della nostra città”.

Presenti, inoltre,come relatori, il prof. Filippo Bulgarella ordinario di storia bizantina dell’Unical e il dott. Salvatore Patamia, direttore Segretariato Regionale Mibact Calabria. Assente il professore prof. Giuseppe Roma, ordinario di Archeologia cristiana e medievale, Unical, per motivi di salute.   

ROSSANO PURPUREA: RIPARTIRE DAI LUOGHI DELLA MEMORIA

Tanti gli argomenti affrontati durante l’emozionante evento culturale. Un unico obiettivo: ripartire dai luoghi della memoria verso un percorso di rivalutazione dei beni culturali, come portatori della matrice identitaria del nostro territorio; in particolar modo ciò vale per il complesso abbaziale del Patire, assunto da Rossano Pupurea a simbolo della città unica dopo l’esito referendario. Oggi, quindi, parlare del Patire è quanto mai attuale per una progettazione consapevole della città. Estremamente puntuale, perciò, anzi necessario,  lo studio del preside Sapia, “vero dominus”, come lo ha definito il preside Mercogliano, “a cui la città deve moltissimo.”Una riflessione rotta solo da un’emozione composta  che accomunava in un abbraccio ideale al preside tutta la sala.

“Emozionata, nel vedere i molti giovani presenti in sala – ha detto la presidente del consiglio rossanese, Madeo. Il preside Sapia ha attraversato la mia e molte altre famiglie, a partire dallo storico liceo classico San Nilo. Oggi, abbiamo di fronte la sfida della nuova città Corigliano Rossano, per la quale occorre una sinergia tra politica e cittadini. Ed il Patire può davvero rappresentare il vero simbolo. Ringrazio monsignor Satriano – continua la presidente Madeo – per la fiducia che infonde in questo nuovo percorso per la città unica”.

ROSSANO PUPUREA, LE PAROLE DI MONSIGNOR SATRIANO

“Rossano Purpurea, anche con la sua recente creatura, Emporium Cafè, sta facendo un ottimo percorso”, le parole introduttive di  Monsignor Giuseppe Satriano, don Giuseppe come ama definirsi. “Questa sera è un omaggio al preside Sapia, che ancora lotta per attestare la bellezza che porta nel cuore della sua Rossano. Sono lieto di ritrovare ospiti illustri come il prof. Filippo Bulgarella, oramai rossanese d’adozione, con il quale ci ritroviamo in molte occasioni culturali cittadine. Felice di avere stasera con noi anche il direttore Patamia, che sta con attenzione profonda seguendo l’impegnativo percorso di valorizzazione dei beni culturali intrapreso a Rossano”.

“Ai giovani dico” – conclude di monsignor Satriano –  che è vero, gli adulti hanno guardato troppo a loro stessi; ma ora l’esperienza della fusione deve rappresentare un patto intergenerazionale. Finalmente, oggi, abbiamo tolto il lenzuolo del Patire che ha segnato per tanto tempo la divisione tra Rossano e Corigliano e che invece ora è candidato a rappresentarne l’unione”.

Il momento più suggestivo, certamente, la visione del video fortemente voluto da Rossano purpurea e affidato alle immagini dal drone, curate da Pino Iannini, e montato da Antonia Russo della testata giornalistica “Informazione e Comunicazione”, a cui va la gratitudine della Mazzei. Un video che per la prima volta consente di assaporare dall’alto lo splendido scenario mozzafiato dell’intero comprensorio dell’Abbazia.   

ROSSANO PURPUREA, LE RICHIESTE DI UNA MAGGIORE ATTENZIONE PER IL SITO

“Il Patire e i Bizantini sono una vera identità storica. Di recente, abbiamo censito 32 monumenti bizantini in Calabria. E’ questo è un sito eletto per una giusta rivalutazione e identità dei beni culturali bizantini.” Queste le parole d’esordio del direttore del Segretariato Regionale Mibact Calabria, Salvatore Patamia. “Reggio Calabria è stata eletta capitale bizantina della Calabria, a sottolineare l’intenzione per una vera rivalutazione della storia bizantina. Lo studio delle antiche abbazie è molto complesso e a questo ci si approccia sempre con molta delicatezza, non dimenticando mai che si tratta anche di luoghi di culto. Questo territorio che fu la montagna sacra dei monaci basiliani, e con esso l’intera sibaritide ha un enorme valore culturale, insieme alla Locride e a Cosenza”.

Nota dolente i fondi mal spesi, anzi sperperati, per i beni culturali calabresi. “In particolar modo”, conclude il direttore Patamia, “i fondi stanziati qualche anno fa per il sito del complesso abbaziale del Patire sono stati persi”. “Ci prometta una maggiore attenzione, allora, per il prossimo futuro – ha chiesto la presidente Mazzei – per questo luogo simbolo, sperando in una nuova valorizzazione che lo restituisca alla sua complessità e al suo ruolo culturale nel Mediterraneo e, come auspica il preside Sapia, magari pensando anche alla restituzione della nota conca battesimale, da troppo tempo a New York.”        

“Onorato di presentare il libro, opera giovanile del preside Sapia – ha detto il prof. Bulgarella. A lui si deve la prima rivalutazione del Codex negli anni 70 e la riapertura degli studi su San Nilo da Rossano. Lui è all’origine dei fatti storici della città di Rossano.” Il professore, in una grande lezione che ha appassionato tutti i presenti, ha inserito il Patire nelle vicende della macrostoria che riguarda i rapporti tra Oriente e Occidente, restituendo protagonismo ed importanza all’arabo cristiano che si può considerare il vero fondatore dell’abbazia, Cristodulo.

A conclusione dell’emozionante serata, la lettura di una parte del capitolo in cui si descrive, con una dovizia di particolari che non ha eguali, il luogo dove sorge Il Patire. Un affetto quello per il preside Sapia che si è racchiuso nelle emozionanti parole della signora Paolina. “Lui è acqua pura”. Pura come le rigogliose acque che scorrono dalle nostre montagne, sacre e imponenti, a difesa di una identità ancora da riscoprire e soprattutto da difendere.

(Samantha Tarantino responsabile comunicazione Rossano Purpurea).

(fonte: comunicato stampa )

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