ROSSANO. OPPOSIZIONE: FINANZE, ENTE VICINO AL DISSESTO

CONSIGLIO COMUNALE

«L’ultimo Consiglio comunale ha certificato il fallimento del Sindaco Antoniotti e della sua giunta. Stigmatizziamo anzi tutto il modus operandi del responsabile ufficio stampa il quale, pagato con soldi pubblici, dimenticandosi di ciò ed ergendosi ad esclusivo portavoce dell’attuale maggioranza, in uno dei suoi ultimi comunicati stampa ha volutamente omesso di fare minimo cenno agli interventi dei gruppi consiliari di opposizione. Nel merito, è evidente l’assoluta incapacità di una classe di governo che ha portato sull’orlo del dissesto il Comune. Contrariamente, infatti, ai proclami trionfalistici dell’assessore al bilancio e del capogruppo di FI, l’appena approvato conto consuntivo 2014 è frutto dell’aumento sconsiderato dei residui attivi (crediti di dubbia esigibilità) che di fatto minano la stabilità dell’ente. Lo ha certificato lo stesso collegio dei revisori dei conti nella relazione allegata al bilancio. A pagina 29 si legge testualmente: “lo scostamento fra determinazione e rideterminazione dei residui a distanza di un esercizio è di entità rilevante e tale da far perdere significatività al risultato dell’esercizio precedente. In ordine alla esigibilità di tali residui l’organo di revisione ritiene pressoché nulla la possibilità di riscossione degli stessi”. Ma non è tutto. Gli stessi revisori, nella relazione consegnata in violazione di legge solo pochi minuti prima della seduta consiliare, hanno evidenziato la difficoltà di poter regolarmente eseguire le loro funzioni per l’ostracismo mostrato dal Comune, il quale ha omesso ed omette di far loro pervenire la documentazione necessaria per l’espletamento delle funzioni di controllo demandategli. Circostanza questa talmente grave da integrare ipotesi di illegittimità ed illiceità, certo denotante la completa anarchia dell’attuale classe dirigente. Siamo di fronte ad un fallimento completo. Di un Sindaco che sarà ricordato per gli scippi subiti dalla nostra città: il dimezzamento dell’Ospedale, la chiusura del Tribunale, il collasso dei trasporti, il depotenziamento e declassamento dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate; scippi di cui Antoniotti deve sentire forte la responsabilità perché determinati e causati durante il governo regionale degli amici Peppe (Scopellitti) e Geppino (Caputo). Nessuno dimentica il comizio di chiusura della campagna elettorale del 2011 allorché i due citati mentori rappresentati regionali, nell’inneggiare al candidato sindaco del centro destra, promettevano per questo territorio e per questa città nuovi e più propizi scenari! Beh, non solo nessun miglioramento, ma addirittura scippi ed il declassamento di quell’area urbana Corigliano-Rossano, finalmente realizzata nel 2009, nel corso della precedente amministrazione di centro-sinistra e che aveva determinato l’arrivo dei finanziamenti PISU (circa 14 milioni di Euro), per progetti attualmente in itinere, uniche opere in corso di realizzazione in questi anni, su cui alcun merito e/o vanto può accampare questo Sindaco. In compenso, l’attuale Sindaco sarà ricordato forse per la formazione del personale (come dimenticare i corsi onerosi tenuti dal professore Tamassia?), per le facili progressioni di carriere garantite ad alcuni a discapito di altri, per le selezioni ed i concorsi interni, per gli incarichi all’esterno e, perché no, per le inaugurazioni di dossi, del belvedere sulla SS 177, per la potatura di qualche alberello. Un Sindaco che ha portato al massimo i tributi, che si è disinteressato delle classi più deboli e che, pur in presenza di così tanti problemi di ordine generale, nel corso dell’ultimo consiglio ha portato all’attenzione dell’assise una pratica di interesse privato, la variante al Piano Particolareggiato di S. Angelo; una pratica che nulla ha di pubblico e/o generale, ma che costituisce soltanto la risposta ad un cittadino che, lamentando la scarsa appetibilità del proprio lotto, ne ha richiesto il cambio di destinazione d‘uso: da commerciale a residenziale! Questo privato cittadino ha ottenuto quanto richiesto, non altrettanto possono dire i Rossanesi».(COMUNICATO)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati: