Rossano, omicidio Manzi: esplosi tre colpi con un fucile calibro 12 |VIDEO

Un fucile calibro 12. È questa l’arma utilizzata dal 26enne Alessandro Manzi che nel pomeriggio di oggi, al culmine di una lite, ha fatto fuoco contro il proprio padre. Sarebbero tre i colpi esplosi, di cui due andati a segno causando il decesso di Mario Manzi, 50enne già noto agli ambienti giudiziari. Inutili i soccorsi: sul posto anche l’ambulanza del 118 e i Vigili del fuoco.

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Il luogo della tragedia

La tragedia si è consumata poco dopo le 17 nell’abitazione dei due, agli alloggi popolari di viale Sant’Angelo, a Rossano scalo. In casa vi erano anche la sorella del 26enne e la convivente della vittima. Ancora ignoti i motivi alla base del litigio, su cui sono ora al lavoro gli inquirenti. Subito dopo aver fatto fuoco, il giovane si è costituito presso la Compagnia dei Carabinieri, dando così il via all’attività di indagine condotta dai militari dell’Arma agli ordini del capitano Carlo Alberto Sganzerla e coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Al momento sono in corso rilievi e accertamenti, scientifici e medico-legali, sul luogo della tragedia, così come l’acquisizione di testimonianze e di tutti gli elementi utili. La deposizione del giovane 26enne viene raccolta dai carabinieri e dal Sostituto Procuratore di turno.

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