Rossano, la vera storia della Torre dell’Orologio

macchina

Nel salone del Circolo Culturale “Giuseppe Converso” alla presenza di molti appassionati di storia si è tenuto un convegno dal titolo “La Vera Storia della Torre dell’Orologio”. Il tema del convegno è stata la storia della torre dell’orologio di piazza Steri e di come nel tempo questa piazza si sia evoluta dopo il tragico terremoto che nel 1836 ha sconquassato la città. La torre è stata nel corso degli anni un simbolo importante della città di Rossano, nella piazza prima del terremoto erano presenti diverse strutture tra cui il palazzo del Governo, oggi palazzo De Rosis, sulla cui cima era presente una torre campanaria che, dopo il terremoto, è stata demolita e ricostruita secondo i parametri del tempo. Gli altri palazzi che in quel periodo si andavano costruendo dovevano essere inferiori all’altezza della torre. A moderare il convegno è stato Francesco Ratti e durante la manifestazione Francesco Caruso ha letto alcune delibere ottocentesche ricavate dall’archivio delle delibere decurionali, mentre nella sala attigua è stata posta l’antica macchina che serviva a regolare l’orologio. Superata dalla tecnologia la macchina con diversi ingranaggi è stata abbandonata nell’autoparco comunale. Mirabile è stato il lavoro di riqualifica. Momento intimo è stato il ricordo di Mario Longo, ultimo regolatore dell’orologio, che a partire dagli anni 30 fino al 2000 ha svolto con zelo questo servizio. Tante le proposte per ricordare questa figura, tra cui una lapide commemorativa. ”Da nipote dell’ultimo regolatore della Torre dell’orologio – ha affermato Livio Brunetti nipote di Mario Longo – esprimo gratitudine per aver ricordato la figura di mio nonno e dei suoi predecessori a questo compito delicato e prezioso per la nostra Città”.

Antonio La Banca

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