Rossano. Fusione: consiglio comunale approva documento a favore



Il consiglio comunale di Rossano approva all’unanimità un documento proposto dalla minoranza a sostegno della città unica. Il provvedimento licenziato questa sera va nella direzione di promuovere il Si al referendum del 22 ottobre prossimo. L’auspicio è che il Consiglio comunale di Corigliano possa fare altrettanto il prossimo 15 settembre. Questo il testo del documento approvato.

PREMESSA
Il progetto di fusione dei Comuni di Rossano e Corigliano costituisce l’opzione strategica per il rilancio dell’intero territorio della Sibaritide. La Città unica è infatti collocata in area strategica della Calabria che la raccorda con la Puglia e la Basilicata e si proietta nell’area cosentina da un lato e lungo la litoranea Jonica dall’altra.
Si tratta però di un’area che, per cause esterne, attraversa un lungo periodo di stagnazione che, aggravato dalla crisi globale, registra oggi un arresto in termini di sviluppo economico e di erogazione di servizi.
Il progetto di fusione rappresenta quindi un’importante strategia di sviluppo ecocompatibile e sostenibile fondata sui principi dell’economia circolare, della sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza, partecipazione, e focalizzata – nell’immediato – su obiettivi quali quelli definiti dalla Regione Calabria per il POR 2014-2020 e il ”Patto per lo Sviluppo” sottoscritto tra Governo e Regione Calabria:
lavoro,
competitività dei sistemi produttivi,
innovazione,
valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente,
qualità della vita e inclusione sociale,
istruzione, formazione e competenze.

E’ in virtù della straordinaria rilevanza del processo lungo e complesso di fusione che il Consiglio Comunale di Rossano sente profondamente il bisogno di dare il suo contributo al dibattito sulle strategie del Comune unico, anche al fine di contribuire in positivo a superare talune incomprensioni che, al di là del merito, rappresentano elemento secondario rispetto alle prospettive che apre la fusione.

Costruire la città unica significa in primo luogo ridisegnare l’assetto amministrativo assumendo anche qui obiettivi che spaziano dall’ efficientamento delle funzioni in capo ai due Comuni al miglioramento della qualità dei servizi ed all’introduzione di processi di innovazione ,anche attraverso il ruolo trainante della rete in un processo virtuoso che valorizzando le peculiarità e le identitàdelledue Comunitàrafforzigliistitutidipartecipazione.

Ma significa anche costruire punti di forza per affrontare problematiche attuali e rilevanti quali:
La realizzazione di un sistema infrastrutturale e della logistica che assicuri finalmente mobilità alle

persone ed alle merci;
La valorizzazione dell’area portuale di Schiavonea e del ruolo della sua marineria candidandola a

”Zona economica speciale”;
La ridefinizione del ruolo della grande area della ex ‘Centrale Termoelettrica Enel per favorire la

crescita e lo sviluppo dei settori trainanti l’economia del territorio attraverso una stretta interlocuzione con la Regione e con il governo nazionale (Ministeri dello sviluppo economico e per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno) attraverso un ”Accordo di programma” (ex art. 34 decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267).

PRINCIPII E SOGGETTI DEL PROCESSO DI FUSIONE
Non si tratta di costruire una fusione tra i due comuni purchessia ma di realizzare una realtà nuova basata sui principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza, partecipazione cui

di Rossano Presidente Consiglio Comunale
uniformare la gestione e il governo del territorio nella prospettiva dell”Area Vasta” della Sibaritide, valorizzando e rafforzando le strategie del recente passato, in essere od in via di definizione che non possono non vedere – come in prevalenza è anche stato, salvo casi episodici – l’apporto unitario dei due Comuni : il Piano strutturale associato(PSA), il Piano integrato di sviluppo urbano(PISU); il Sistema turistico locale ”Terre Ionico Silane”(STL), i Progetti integrati di sviluppo locali(PISL), i Gruppi di Azione Costiera(GAC) – ”Borghi Marinari della Sibaritide”, la Centrale Unica di Committenza(CUC), l’Ospedale Unico. Strategie che devono necessariamente coinvolgere altri comuniaNorddelCratiedaSuddelTrionto, finalizzandotalecoinvolgimentoall’individuazionedi un riferimento territoriale ottimale ” per la riorganizzazione di tutti quei servizi, come quello Idrico Integrato, per i quali la Regione Calabria deve privilegiare le sue funzioni ordinatorie e non gestionali, in posizione di parte attiva con funzioni di affiancamento e sostegno.

SUSSIDIARIET À, DIFFERENZIAZIONE, ADEGUATEZZA, PART ECIPAZIONE NELLA RIORGANIZZAZIONE SINERGICA DELLA ”MACCHINA COMUNALE”

La fusione richiederà naturalmente l’integrazione delle rispettive strutture amministrative e degli organici, con possibilità che dalla loro razionalizzazione e dalla diversa scala delle esigenze si realizzi il miglioramento e l’efficentamento dei servizi erogati, avvalendosi anche delle nuove linee di intervento disegnate dalla Riforma della P.A.

Avendo presente che il già avviato allentamento generale dei vincoli è per previsione espressa della speciale normativa esteso e rafforzato per i Comuni oggetto di fusione, che avranno maggiori margini di manovra per modellare il nuovo assetto organizzativo alle mutate esigenze.
Avendo presente che tanto non deve risolversi e limitarsi solo al personale inteso in senso tradizionale, ma dovrà guardare con più incisività all’innovazione digitale, che sempre più spazio dovrà avere in coerenza al piano triennale della PA che definisce le linee operative di sviluppo dell’informatica della P.A. locale attenta ai rapporti con i cittadini e le imprese; alla comunicazione e trasparenza; all’interazione con altri enti ed organizzazioni, per la semplificazione dell’accesso ai servizi da parte dei cittadini; allo sviluppo stesso di forme di democrazia diretta e partecipata ( eDemocracy ).

ADEGUAT EZZA NELLA PART ECIPAZIONE E NELLA RAPPRESENT ATIVIT A’ POLITICA DELLE COMUNITA’ APPARTENENTI AI COMUNI SOGGETTI DELLA FUSIONE
Occorre ricordare che vi sono previsioni volte a tutelare particolari esigenze di identitarietà, con istituzioni intermedie, come i Municipi e le Consulte, che possono garantire ”forme particolari di collegamento” alle Comunità dei comuni originari rispetto al Comune unico : previsioni che possono trovare spazio fin dallo Statuto provvisorio suscettibile di redazione ed approvazione prima della fusione; e definitiva disciplina nello Statuto che andrà a darsi il Consiglio del nuovo Comune, consentendosi peraltro come ulteriore effetto di mantenere tributi e tariffe differenziati per ciascuno dei territori degli Enti preesistenti alla fusione

LE RISORSE PER UN ”BILANCIO PARTECIPATO” –
Il confronto sul punto tra le due Amministrazioni Civiche, non può limitarsi alla fotografia dell’esistente, rispetto alla quale vanno predeterminate chiavi di lettura omogenee, per evitare distorsive valutazioni che non hanno alcun fondamento.
Occorre una visione dinamica che valuti – allo stato – le potenzialità inespresse dei due Comuni e – nella prospettiva – la razionalizzazione e la riqualificazione della spesa, inevitabilmente consequenziale alla fusione. E’ la legge delle economie di scala, attuabili in tutti i settori di

Città di Rossano Presidente Consiglio Comunale
competenza dei Comuni.
Così come occorre considerare i benefici di legge previsti per la fusione di Comuni, quelli vigenti ma anche quelli che ragionevolmente è prevedibile che saranno implementati e per come è giusto richiedere in base a quanto si andrà a scrivere nelle conclusioni.
A solo titolo esemplificativo si ricordano l’acquisizione di spazi finanziari ceduti dalla regione agli enti locali nell’ambito della disciplina della flessibilità delle regole del pareggio di bilancio in ambito regionale(l:. 208/2015, art. 1 comma 729); i benefici per i territori montani (comma 119 dell’art. 1 legge 56/2014); i benefici stabiliti dall’Unione europea e l’esenzione da oneri fiscali per il trasferimento della proprietà dei beni mobili ed immobili dai comuni estinti al ”Nuovo” Comune (comma 128 dell’art. 1 legge 56/2014); ed infine i contributi statali, costantemente incrementati negli anni ed oggi, con il comma 447 della legge di bilancio 2016, si aumenta il contributo straordinario decennale a decorrere dal , commisurato al 50% dei trasferimenti erariali del 2010, mentre ancora di recente con l’art. 21 del d.l 50/2017 il contributo straordinario a favore dei comuni risultanti dalle fusioni è stato incrementato di 1 mln di euro, per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

NUOVE OPPORTUNITÀ.

LO SVILUPPO SOSTENIBILE
E’ del tutto evidente che una nuova strategia di sviluppo che superi criticità storiche e proietti la nuova realtà nel contesto globale, debba assumere come riferimento il PATTO PER LO SVILUPPO DELLA REGIONE CALABRIA sottoscritto lo scorso 30 aprile, ed in cui il territorio dalla già area urbana Rossano-Corigliano, proprio in virtù del processo di fusione che sta realizzando nella prospettiva di un”’Area Vasta”, e per il quale la Regione ”incentiva” e ”valorizza” la sua realizzazione, deve trovare adeguata collocazione, divenendo privilegiata destinataria di interventi che lo stesso Patto individua nei seguenti settori , ‘presupposti” dello sviluppo e strategici per il nuovo Comune:
a) Infrastrutture nodali (alta velocità, ferrovie; sistema portuale, promozione del sistema aeroportuale);
b)Ambiente e messa in sicurezza del territorio (rischio idrogeologico, protezione costiera, bonifiche discariche, la ridefinizione del programma per completare gli schemi idrici regionali, il miglioramento antisismico degli edifici strategici e scolastici);
c) Sviluppo economico e produttivo (innovazione, sostegno alle imprese, la Banda larga ed ultralarga, con relativa piattaforma di ecommerce a sostegno all’agroalimentare ed agroindustriale, credito d’imposta e imprenditoria giovanile e femminile);
d)Turismo Cultura Sport (trasformazione dei poli culturali in turistici promuovendo un’integrazione dei settori turismo e cultura in un organico ed unitario progetto regionale, protocollo con il credito sportivo);
e)Scuola, Università e Lavoro (interventi per miglioramento antisismico, interventi per migliorare l’alta formazione);
f)Edilizia ed innovazione sanitaria (Ospedali Hub, ammodernamento delle strutture ed innovazione tecnologica sanitaria);
g)Sicurezza e legalità ( rafforzamento dei ”contratti locali di legalità” e sicurezza, politiche di inclusione sociale per gli immigrati).

SVILUPPO: ZONA ECONOMICA SPECIALE NELL’AREA PORTUALE DI CORIGLIANO
La richiesta di estendere la ”Zona economica speciale” all’area portuale di Corigliano, dopo che il

 

Città di Rossano Presidente Consiglio Comunale

Governo, a seguito di un provvedimento legislativo della Regione, ha dato il via libera all’area portuale di Gioia Tauro, già approdata al Consiglio regionale, sotto forma di mozione, dovrà trovaregiustaconsiderazione perilrilanciosocio-economicodell’area.

SVILUPPO: AGRICOLTURA E PESCA.
La Marineria di Schiavonea ed il patrimonio agricolo ambientale dei due comuni soggetti della fusione, costituiscono altrettante ”piattaforme” nelle quali chiedere ed ottenere partecipazione e finanz iamenti, nell’ambito de lle forme istituz iona li attribuite alla Regione Calabria, alla macroregione adriatico-ionica per la quale la commissione europea ha già approvato la strategia con un relativo Piano d’azione e di lavoro, che riguarda principalmente le opportunità dell’economia marittima: ”crescita blu”, connettiv ità terra-mare, connettività dell’energia, protezione dell’ambiente marino e turismo sostenibile.

SVILUPPO: LA ”RICONVERSIONE” DELLA CENTRALE ENEL
Il progetto di ”riconversione” della Centrale Enel di Rossano, nel contesto del progetto definito Futur-e, può e deve essere funzionale allo sviluppo ed accompagnare la crescita economica e l’internazionalizzazione delle eccellenze dei settori produttivi del territorio.
Vanno però superati i forti limiti insiti nel bando Enel, e va definita una piattaforma per un Contratto di sviluppo che associ la Regione ed il Governo Nazionale, per come da impegno assunto nell’ultima riunione della Commissione giudicatrice.

SVILUPPO: PIANO MARKETING DEL TERRITORIO
Le due Città sono perfettamente complementari per potersi dotare di uno strumento di programmazione adeguato ed integrato per essere inserite in una reale politica dei flussi turistici, nell’ottica di valorizzare le proprie risorse culturali e territoriali.
Valorizzando le esperienze di entrambi può e deve pensarsi di dotarsi di un piano di marketing territoriale che individui in un SISTEMA TURISMO-CULTURA-TERRITORIO il suo elemento strategico, raggiungendo lo scopo della destagionalizzazione delle attività, vero limite al decollo. L’azione di governo della nuova Città dovrà mettere a sistema il Patrimonio Culturale e Naturalistico, il Patrimonio UNESCO, la Produzione Tipica Agroalimentare e Manufatturiera, i Centri Storici, gli itinerari a sfondo religioso-spirituale, quelli naturalistici e ricreativi, gli eventi tematici, definendo una offerta unitaria ed un target di riferimento in modo da creare attrattività in stretta sinergia con gli operatori, le associazioni di categoria ed il sistema dell’istruzione.

CONCLUSIONI
La fusione dei Comuni di Corigliano e Rossano è una sfida ambiziosa ed esaltante che si pone e ci pone – per importanza del territorio ed entità demografiche – all’attenzione non solo regionale, ma anche nazionale.
Ciò consente ai due Enti di divenire da subito interlocutori credibili delle superiori istituzioni, anche per avanzare istanze che possano migliorare le condizioni in cui il procedimento è destinato a svolgersi ed a produrre i suoi effetti, creando le necessarie sinergie tra i due Comuni e la Regione Calabria, ma anche con il Governo Nazionale, perché si pervenga non solo all’armonizzazione sul piano istituzionale di tutto quanto necessario per la nascita di un nuovo Comune, ma anche ad anticiparne gli effetti sul piano economico cogliendo da subito le occasioni che sono attuali e sottoscrivendo per esse veri e propri accordi.

Non si cambia idea. Si governa il ”presente” per governare bene il futuro, allargando gli orizzonti al

 

Città di Rossano Presidente Consiglio Comunale

di là dei tradizionali confini fisici e culturali, definendo strategie di lungo respiro: questi sono i doveri della buona politica.

Ed è buona politica far nascere il Comune Unico Corigliano-Rossano.

Questo il voto che esprime il Consiglio Comunale entro i limiti delle proprie competenze, rivolgendo l’invito ai colleghi consiglieri di Corigliano per analogo atteggiamento. Impegnandosi alla costituzione di una Commissione speciale dei due Consigli comunali a supporto dell’attuazione del progetto strategico.

Ci sarà il Referendum.

All’Istituzione Comune l’invito ad informare capillarmente i cittadini rossanesi sull’appuntamento del 22/10/2017; alle forze politiche, sociali e culturali della Città lo sprone per una campagna referendaria viva e dialettica, con l’auspicio che possano prevalere le ragioni del Si e, quindi, della speranza in un futuro migliore.

 

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