Rossano, dati analisi acque marine: querelle infinita



ROSSANO Mare nostrano da Bandiera Blu? Certo, tante cose vanno migliorate. La qualità delle acqua, che quest’anno è stata migliore degli altri anni, non è la sola condizione utile affinché venga riconosciuta la prestigiosa etichetta al nostro mare. C’è bisogno di tanti altri servizi. Che, obiettivamente, ancora Rossano non ha. Intanto l’assessore all’ambiente del Comune di Rossano Giovanni De Simone ha esultato per i dati forniti dall’Arpacal, sulla qualità delle acque di balneazione rossanesi. A questo entusiasmo, rispondono i grillini del meetup “Amici di Beppe Grillo – Rossano in Movimento” (da cui, con una nota, hanno evidenziato le distanze i grillini del meetup Rossano Pentastellata, soprattutto su questo preciso argomento della Bandiera Blu). Quest’anno il mare, a detta di molti è sembrato essere più pulito. Almeno visivamente. Certo, poi le analisi delle acqua sono altra cosa. Ma se dobbiamo dire che il mare rossanese è sporco, forse non guardiamo quello di Rimini. Dove, comunque, ci sono diverse Bandiere Blu. Il problema principale nostro è l’assenza di servizi. “Rossano in Movimento”, intanto, risponde all’assessore De Simone, con alcune precisazioni sul progetto Bandiera Blu 2018. “A quale amministrazione dobbiamo credere?”, scrivono. “Amministrazioni in contrasto tra di loro? In data 8 agosto 2016 la stessa Arpacal ha comunicato al Comune di Rossano che le analisi effettuate avevano dato esito sfavorevole nei punti: 100 mt destra del torrente Coserie, del torrente Colagnati e in località Momena (di tanto se ne da notizia anche sulla stampa). Molto più recentemente, in data 18 maggio 2017 sempre l’Arpacal ha comunicato al Comune di Rossano esiti sfavorevoli per due punti: 100 mt destra e 100 mt sinistra del torrente Cino Piccolo. Ora senza smentire quanto detto dall’Assessore all’ambiente, che sostiene “Gli unici dati, esito di un metodo di analisi certo e verificabile, attendibili ed ufficiali alla quale ogni ente locale può e deve fare riferimento sono quelli dell’Arpacal”, la successiva domanda è: il mare di Rossano è sempre stato pulito? Le amministrazioni sembrerebbero smentirsi tra di loro. Addirittura in risposta alla nota diffusa da Arpacal il 18 maggio 2017, il giorno successivo così l’Assessore ha specificato “Il mare di Rossano è pulito. Cosa accade in realtà? Le ragioni che possono provocare una presenza batterica elevata possono essere molteplici. Andrebbero appurate con più specifiche analisi. Sta di fatto che le forti correnti marine possono favorire il rientro nei limiti. Ecco perché a fronte dei dati che ci sono pervenuti da un laboratorio di analisi accreditato abbiamo avvisato immediatamente le amministrazioni preposte al controllo e alla vigilanza, perché oltre all’Arpacal intervenissero in sede di autotutela. Le amministrazioni facciano pace tra di loro. Le amministrazioni facciano pace tra di loro. Lavorino congiuntamente per evitare anche il solo paventato pericolo per la salute dei cittadini”.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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