Rossano. Covid, personale del pronto soccorso denuncia criticità

Pronto soccorso

Il personale infermieristico della divisione di Pronto soccorso  e medicina d’urgenza del P.O. di Rossano (centro Spoke) si rivolge al Commissario ASP Cosenza  Zuccatell e al  Sindaco Corigliano-Rossano Flavio Stasi al fine di segnalare alcune gravi criticità all’indomani della collocazione del “Nicola Giattennasio” a sede Covid. «Si precisa che tale situazione comporta notevoli disagi ai pazienti, considerato che i loro bisogni non possono essere totalmente soddisfatti. La carenza di personale di supporto ed ausiliario obbliga spesso gli infermieri a svolgere mansioni improprie prodigandosi per cercare di soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza, nonostante il proprio codice deontologico ponga dei limiti alla compensazione quando vengano a mancare i caratteri della eccezionalità o venga pregiudicato il prioritario mandato professionale. E’ opportuno segnalare che operare in condizioni di criticità comporta un notevole stress psicofisico ed espone il personale a rischio di carattere medico legale e di sicurezza (D.lgs. 626/94). Un pronto soccorso dove aumenta il carico di lavoro e diminuisce il personale infermieristico (trasferimenti per motivi di salute). Il personale restante lavora anche 18 ore al giorno per sopperire a tutte queste carenze. Si lavora contro legge, non rispettando la Legge 161/14. Oggi da una disposizione apprendiamo che lo stabilimento Ospedaliero di Rossano dovrà gestire emergenze Coronavirus (COVID – 19). Per tale motivo chiediamo con estrema urgenza che venga adottato ogni intervento ritenuto utile per la soluzione della criticità sopra elencata, in particolare che venga reperito urgentemente nuovo personale dedicato per ogni specialistica presente (sala chirurgica, sala medica, sala isolamento, O.B.I. e pre-triage). Nell’interesse dell’utenza, in assenza di una idonea risposta, ci riserviamo di intraprendere ogni iniziativa ritenuta utile per la soluzione della criticità».

 

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