Rossano a fuoco: tutto prevedibile. Appelli nel vuoto

Rossano nella morsa del fuoco e degli incendi. Dolosi o meno, difficile stabilirlo adesso. La Procura della Repubblica avrà il suo consueto bel da farsi. Facile dire “l’avevamo detto”, “l’avevamo scritto”. Ma, seppur ci rincresce ripeterlo, noi da queste colonne lo avevamo detto. Avevamo annunciato il pericolo incendi derivante da diversi fattori. Cronaca di incendi annunciati, quindi. Nella serata di lunedì, quando era ancora in corso il consiglio comunale, ne è divampato uno nei pressi di Porta dell’Acqua. Incendio devastante. Così come quello di ieri pomeriggio, quando verso le 13:30, complice un forte vento di ponente, nella zona montana di Piana dei Venti si è sviluppato un altro grande incendio. Per spegnerlo sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Rossano, un elicottero dell’Afor e un Canadair. Grande paura, dicevamo, per l’incendio di lunedì sera. Inaspettato. E che ha distrutto la vegetazione della scarpata al di sotto di Porta dell’Acqua. Lambendo anche diverse abitazioni. Determinante l’intervento di alcuni semplici cittadini, che con secchi d’acqua hanno bagnato le zone circostanti le abitazioni. Alcuni cittadini hanno tratto in salvo una coppia di anziani, che abita in una casa che era quasi avvolta dalle fiamme. Poi sono intervenuti anche poliziotti, carabinieri, il maresciallo Palazzo. Allo stesso tempo la notizia è arrivata al Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, che era in consiglio comunale insieme ai suoi assessori e il consiglio tutto. Disposto immediatamente l’invio di mezzi e uomini del Comunhe. Nello specifico del personale dell’ufficio patrimonio e autoparco dell’amministrazione comunale. Si è messa a disposizione un’autobotte. “L’intervento immediato del personale dell’ufficio patrimonio ed autoparco – è scritto in una nota comunale – attraverso i due rispettivi responsabili Tonino Uva e Natale Passerini, unitamente a quello dei volontari dei vigili del fuoco e degli uomini della Polizia Municipale coordinati dal vice comandante Giuseppe Calabrò, si è rivelata determinante. Ed è anche grazie a loro se si sono evitati danni maggiori a cose e persone”. Mascaro tiene a ringraziare anche i volontari Bruno Bozzio, Antonio Abenante e Antonio Calarota ed il caposquadra dei Vigili del Fuoco di Rossano Franco Abenante per essere intervenuti a supporto della macchina comunale, prontamente attivatasi e dimostratasi efficace ed efficiente, sopperendo all’indisponibilità momentanea della squadra dei vigili del fuoco, impegnati in altri territori distanti da Rossano.

rossanoCi si è serviti anche della colonnina antincendio disposta su Corso Garibaldi. A cui sono state attaccate le pompe in uso ai vigili del fuoco. E così volontari e cittadini semplici sono riusciti a veitare il peggio. E’ stata una notte eroica per i cittadini volontari del centro storico. Che non hanno esitato nemmeno un istante a impegnarsi in prima persona per domare le fiamme. Mettendo in pericolo la loro stessa vita. Una notte da eroi. Intorno alle 22, quando l’emergenza era ormai sotto controllo, sono intervenuti anche gli uomini dell’AFOR di Corigliano ed i vigili del fuoco di Trebisacce e Cosenza, oltre, chiaramente, quelli di Rossano, che nel frattempo sono rientrati da altre emergenze. Dicevamo di disastri annunciati. Dolosi? Non lo sappiamo. Ma certamente annunciati. Perché anche i terreni privati devono essere puliti da erbacce secche e fogliame. E invece, sia nelle campagne che soprattutto in montagna, ognuno fa quello che vuole. Il Comune, tramite la Polizia Municipale, avrebbe il compito di andare a verificare quei terreni privati che non sono curati. E obbligare i proprietari a farlo. I boschi liberi, invece, andrebbero puliti. Da chi? Da chi ha la qualifica per farlo. E nei vari Enti pubblici e locali non mancano di certo queste figure.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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