Ripartizione dei medici cubani, a Corigliano-Rossano carenze in Pronto soccorso e Anestesisti  

Lo Jonio cosentino ha necessità di personale medico e paramedico. L’ospedale spoke di Corigliano-Rossano è riuscito a stento a garantire i servizi minimi essenziali durante il periodo estivo e festivo. In affanno le divisioni interne agli stabilimenti ospedalieri per la maggior parte sott’organico per carenza di medici. Le prospettive, tuttavia, si presentano più rosee del previsto. Nell’immediato si auspica che una quota parte dei 500 medici cubani che presteranno servizio in Calabria mediante l’accordo quadro tra la Regione Calabria e la Comercializadora de Servicios Medicos Cubanos S.A. (CSMC S.A.) possa essere destinata proprio allo spoke jonico. Tra i primi ostacoli da superare per i camici bianchi stranieri c’è il problema della conoscenza della lingua italiana, che va superato. Il tentativo di reclutare specializzandi calabresi è stato fatto, ma la partecipazione è stata poco confortante e, quei pochi, hanno addotto motivazioni di carattere professionale. Anche qualche medico in pensione ha risposto alle incessanti richieste di reclutamento, ma la risposta è stata poco esaustiva. La situazione relativamente alla gestione delle risorse umane dell’Asp di Cosenza ha toccato limiti di guardia.

Il manager aziendale Antonello Graziano, a tal riguardo, nei giorni scorsi ha tenuto un incontro con i capi di dipartimento al fine di affrontare la situazione di estremo disagio. E, la risposta, è stata più che soddisfacente. Tanto è che i servizi, seppure in sofferenza, sono stati garantiti. Nei presidi di Corigliano-Rossano si registra una carenza di personale nei due pronto soccorso, in Ortopedia, in Anestesia, in Pediatria, nel Laboratorio Analisi. Come dato tendenziale, ogni reparto dovrebbe essere dotato di 7 medici, 15 infermieri, 20 operatori socio assistenziali. I dati reali, attualmente, sono decisamente al di sotto di circa il 50%.  L’ Asp di Cosenza negli ultimi mesi ha assunto 140 infermieri a tempo determinato e ogni ambulanza del 118 è dotato di figura infermieristica. Si è proceduto contestualmente alla stabilizzazione di personale ausiliario. Nei prossimi mesi, invece, si procederà all’indizione di concorsi destinati a 35 amministrativi, 35 medici, 30 operatori tecnici e alla selezione dei primariati. L’eventuale arrivo di medici cubani andrebbe prioritariamente a colmare i vuoti, nell’immediatezza dell’emergenza-urgenza e di Anestesisti. Anche sul fronte del Reparto Covid sono in fase di rilancio le attività interne con la conferma del coordinatore Giovanni Malomo, nominato di recente di Covid-manager.

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