Protesta operai verde pubblico, la solidarietà di Ecoross

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La sede dell’azienda Ecoross

L’azienda Ecoross, chiamata in causa a più riprese in più ambiti, esprime profonda e sentita vicinanza e solidarietà ai 12 lavoratori ex addetti al verde pubblico che da oltre 24 ore hanno ripreso la protesta sul tetto della scuola media “Levi” in località Rossano. Tale contesto determina sgomento e sconforto nella comunità, travolta da più casi di estrema degenerazione sociale su più versanti.

Delle condizioni di povertà crescenti nel territorio i vertici aziendali ne sono ampiamente consapevoli. Non vi è giorno che non giunga una richiesta di assunzione dai settori più svariati della società civile, con casi estremi di disagio sociale. L’azienda, tuttavia, è vincolata a processi di reclutamento rigidi di imparzialità mediante l’applicazione di una corretta procedura telematica la quale prescrive, per i potenziali candidati, l’esistenza dei requisiti minimi necessari per una eventuale selezione.

Tali regole impongono un metodo e un criterio dai quali l’azienda non può prescindere, anche perché vi è il rischio di creare singolari precedenti secondo i quali diventerebbe titolo preferenziale il rendersi protagonisti di gesti estremi.

E’ in tale contesto che l’Azienda, in queste ore, ha inteso rispondere con rammarico alla nota pervenuta dal Commissario prefettizio Domenico Bagnato sottolineando l’impossibilità giuridica e aziendale a poter procedere alla richiesta di collocazione a termine dei lavoratori in stato di agitazione, ritenuto che la normativa vigente impone tempi e modalità per ciò che attiene l’inquadramento di posizioni lavorative a tempo determinato.

 UFFICIO COMUNICAZIONE ECOROSS

(comunicato stampa)

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