Processo simulato, si parte dalle scuole con l’azione educativa



L’Istituto Comprensivo “Costabile Guidi”, nello specifico, la scuola secondaria di I grado “Antonio Toscano”, ha aderito, nell’anno scolastico in corso, al progetto dal titolo “Ciak…Un processo simulato per evitare un vero processo”, promosso dal Tribunale dei Minori di Catanzaro, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale Calabria.
Il progetto è di elevata cadenza educativa, in quanto gli alunni hanno toccato con mano, quasi da sembrare reale, quelli che sono gli effetti devastanti ed a volte irreparabili, del cyberbullismo.
Si scrive processo simulato ma si legge Progetto Educativo, nel contesto della Cittadinanza Attiva, voluta dalla L. 107/2015.
“Nel corso dell’anno scolastico – si legge in un comunicato dell’Istituto Comprensivo – gli alunni hanno incontrato giudici del tribunale minorile, i quali hanno spiegato i rischi a cui si va incontro penalmente.
La straordinarietà di questo progetto non è stato solo l’argomento, molto attuale (purtroppo) e delicato, ma anche l’aver fatto simulare un processo, per far rendere realmente conto agli alunni del reato che si potrebbe compiere in situazioni simili e le pene che,poi, ne conseguono.
Lo scorso mese di aprile, infatti, i ragazzi sono stati protagonisti di un processo simulato, dal titolo “La tavernetta”: gli alunni delle classi IIIA,IIIB, IIIC, IIA e IIB hanno messo in scena, presso il Tribunale di Castrovillari, la storia vera di una ragazza vittima di cyberbullismo, la quale ha tentato il suicidio, dopo la divulgazione di foto, in pose particolari, da parte di alcuni compagni “bulli”, attraverso i social. E’ stato davvero emotivamente forte vedere i ragazzi in una vera aula di Tribunale: piccoli Giudici ed Avvocati con le toghe, vittima, testimoni, imputati.
Nella giornata dedicata alla simulazione del processo, i ragazzi sono stati accolti dal Procuratore Dott. F. Facciolla, il quale ha spiegato, in modo molto chiaro, la differenza tra processo civile e processo penale e, dopo aver fatto visitare lo stesso Tribunale, in una delle aule, è stato simulato il Processo, interpretando, gli alunni, le varie parti.
E’ stato un vero e proprio percorso formativo, a partire dalle prove fatte a scuola con le docenti Assunta De Luca e Filomena Pistoia, le quali hanno portato avanti questo percorso con grande professionalità, fino a finire in Tribunale, dove gli alunni hanno compreso l’importanza della legalità , delle regole di convivenza civile e del rispetto per gli altri.
Il tema del disagio giovanile, attraverso il Bullismo e il Cyberbullismo, è stato al centro di questa formazione.
Nelle ultime ore anche il licei di Corigliano hanno dato vita ad uno spettacolo teatrale inerente il fenomeno del femminicidio.
Tale iniziativa ha raccolto molta attenzione in una città che ha vissuto la tragedia della piccola Fabiana Luzzi il cui corpo è stato dato barbaramente alle fiamme.
La scuola dunque chiamata a sensibilizzare su tematiche delicate utili ad aprire ampi margini di riflessione.
D’altronde è dall’istruzione che occorre partire e mettere le basi affinché si possa costruire una società migliore capace in un territorio che sta conoscendo la miseria, anche umana.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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