Processo di appello per l’omicidio di Soumaila Sacko: presidio USB a Catanzaro per la giustizia e i diritti dei lavoratori

E’ in corso a Catanzaro la manifestazione per rivendicare dignità e giustizia anche nel processo d’appello per Soumaila Sacko, il suo attivista barbaramente ucciso il 2 giugno 2018 da Antonino Pontoriero, condannato in primo grado a 22 anni di carcere per omicidio volontario.  All’evento è presente l’Unione Sindacale di Base con i propri dirigenti e i propri avvocati che si sono dati appuntamento esso la Corte d’Appello di Catanzaro.

Soumaila quel giorno, come in tutte le altre sue iniziative, si stava prodigando per cercare materiali, lamiere metalliche, per aiutare i suoi compagni di lavoro e gli altri abitanti del ghetto di San Ferdinando, mettendo in sicurezza quelle baracche periodicamente distrutte da incendi.

Sono passati più di tre anni dall’omicidio e, nonostante i vari governi che si sono succeduti abbiano sbandierato ai quattro venti un intervento definitivo per il superamento delle baraccopoli, la situazione è rimasta immutata.

Non serve la periodica convocazione del Tavolo sul Caporalato, se le risorse impegnate si perdono nei labirinti dell’assistenzialismo. Nel 2021 sono ancora lì le baraccopoli e le tendopoli in Calabria, i ghetti in Puglia, le abitazioni di fortuna della Fascia Trasformata in Sicilia, i containers a Saluzzo, i super affollamenti abitativi provocati dal razzismo esistente, che spesso nega il contratto di affitto ai lavoratori migranti!

Non sono servite sanatorie e regolarizzazioni, se lo stesso Stato che emana le leggi è il primo trasgressore delle leggi stesse!

L’Unione Sindacale di Base con la presenza al processo d’appello intende manifestare la propria indignazione per una politica governativa, discriminante e punitiva nei confronti dei migranti, che invece si dimostra spesso indulgente e superficiale nei confronti di imprenditori e aziende abituate ormai alla violazione quotidiana dei diritti sociali e lavorativi.

Occorre subito attuare la regolarizzazione di tutti i lavoratori migranti, produttori di ricchezza per gli imprenditori italiani.

Occorre subito attuare una vera azione di controllo e repressione delle aziende che praticano lo sfruttamento.

La memoria di Soumaila Sacko deve essere rispettata nel riconoscimento del suo impegno in favore dei diritti sociali e lavorativi, USB continuerà la lotta contro i veri “caporali” presenti in Italia, quelli in giacca e cravatta!
Stanno partecipando tutti coloro che vogliono testimoniare la propria solidarietà ai familiari di Soumaila e l’importanza della lotta per il rispetto di ogni lavoratore!

Unione Sindacale di Base – Federazione Calabria

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