Porto di Schiavonea, cippato e materiale ferroso. Dubbi dell’associazionismo

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Corre l’obbligo alla scrivente, in qualità di presidente dell’associazione “Schiavonea e Sant’Angelo puliti” ma soprattutto in qualità di abitante del borgo di Schiavonea, di puntare i riflettori sulle “dune” di materiali spesso depositate presso il porto di Schiavonea.

Colpisce in particolar modo l’altezza di questi accumuli che, ad occhio e croce,  si aggirano attorno ai 15 mt e la cui natura risulta variabile, a volte si intravede del cippato, ma questo non spaventa, e molte altre (forse troppe) volte si avvistano accumuli ferrosi di svariata natura.

Tuttavia la cosa che più ha colpito chi scrive (e gli appartenenti all’associazione di cui sopra) sono i residui di polvere color porpora che si accumulano sui guard rail, sui muri di cinta e sugli edifici antistanti il porto edificati nel quartiere “Riva bella” poiché queste polveri hanno una somiglianza macabra con quelle di colore arancione tipiche del quartiere Tamburi di Taranto, per intenderci quel quartiere di Taranto adiacente all’Ilva che miete da anni migliaia di vittime per tumori polmonari.

Con questo riferimento non si vogliono creare allarmismi inutili o sciocche “pandemie” ma dopo aver ascoltato alcuni lavoratori ed alcune famiglie qualche domanda dobbiamo porcela: una mamma faceva notare qualche mese addietro che la sua piccola, di circa un anno di età, da quando ci sono i depositi ferrosi nel porto lacrima spesso ed ha una forte raucedine, un lavoratore, invece, ci confidava che sempre durante gli scarichi dei materiali ferrosi l’aria diventa irrespirabile, quasi densa, e uno strano colore rossastro interessa le acque poste innanzi alle navi mercantili ivi ormeggiate.

Si chiede questa associazione: le polveri color porpora sui muri di cinta e sui guard rail che natura hanno? Sono nocive alla salute? Perché l’aria diventa velenosa con determinati scarichi? C’è una vigilanza portuale adeguata sui materiali trasportati e scaricati nel nostro porto?

La speranza è che chi di dovere si mobiliti per fornire risposte, Schiavonea non vuole essere il nuovo quartiere Tamburi di Taranto anche perché il mare e l’aria inquinati creano prodotti ittici avvelenati e malattie respiratorie che colpiscono tutti senza guardare in faccia nessuno.

Il Presidente dell’ODV Schiavonea e Sant’Angelo Puliti

Ermenegilda Curatelo

 

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