Ospedale Cassano. Garofalo: Diamo i locali alla ricerca sull’Alzheimer



sanità

Cassano allo Jonio – I locali della struttura ospedaliera di Cassano, oggi completamente inutilizzati, possono essere messi a disposizione al ricercatore sull’Alzheimer, Francesco Bruno. Lo sostiene in una nota Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini in Difesa per il Diritto per la Salute della città delle terme.
È tra i 38 vincitori del “Bando per la ricerca finalizzata” del Ministero della Salute. Il neuroscienziato, il cosentino Francesco Bruno, docente alla Sapienza di Roma, ha ottenuto un finanziamento di 130mila euro per sostenere i suoi studi sull’Alzheimer.
Le nostre menti migliori sono patrimonio del nostro Paese e rappresentano il fiore all’occhiello della Calabria. Dobbiamo fare rete per sostenerli. È il nostro “marchio” e dobbiamo valorizzarli.
La città di Cassano può tranquillamente ospitare a costo zero lo studio del giovane ricercatore, atteso che interi piani del nosocomio cassanese, di proprietà dell’ASL, sono completamente vuoti. E quale migliore occasione per supportare questa esperienza di altissimo livello nel panorama medico-scientifico.
Il progetto permetterà di indagare se determinate cause rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo dell’Alzheimer, anche in considerazione che le case farmaceutiche stanno smettendo di finanziare le ricerche perché non si riesce a trovare una cura per quanti sono affetti da questa grave e invalidante patologia.

Come Comitato, riteniamo – evidenzia Garofalo – che proprio sulla ricerca si gioca anche la sfida per una sanità a passo con i tempi, al fine di garantire una migliore qualità della vita. E la Calabria deve raccogliere questa sfida, perché tanti pazienti affetti dal morbo dell’Alzheimer possono nutrire fiducia e speranza.
Cassano, in tale contesto, può ambire a divenire un centro di ricerca di eccellenza attraverso questo approfondimento, che merita tutta l’attenzione possibile. L’apporto all’innovazione alla medicina deve partire proprio dalla Calabria e da questo importante territorio, per contribuire significativamente all’attività di ricerca sull’Alzheimer. Una nuova e affascinante linea di ricerca, quindi, interamente concepita dal professor Bruno, che potrebbe aprire nuovi e inediti scenari per la diagnosi e il trattamento della malattia neurodegenerativa più diffusa a livello mondiale (Comunicato stampa).

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