Il 24 settembre, fra 6 giorni, forse tra attese e speranze suonerà la prima campanella di inizio dell’anno scolastico per tutti gli alunni delle scuole della Calabria, sicuramente non per i 220 alunni della scuola del Plesso Ariosto e nemmeno per i 330 alunni del plesso Erodoto,scuola secondaria di I grado, a cui si aggiungono altre 4 classi di scuola primaria del plesso Amerise, del nostro Comune.
Così sembrerebbe da una comunicazione, a firma del dirigente generale Lo Moro, a mezzo del quale il Comune di Corigliano Rossano “liquida” telegraficamente l’Istituto Comprensivo Erodoto ed i genitori degli alunni che da tempo stanno pazientemente, forse troppo, aspettando di conoscere la destinazione dei loro figli per la frequenza scolastica; testualmente scrive il mittente :
“ Riguardo alle 4 aule mancanti al plesso Amerise, l’ufficio tecnico sta effettuando l’acquisto di n.4 moduli che saranno disponibili PRESUNTIVAMENTE entro 30 giorni (ottobre 2020)” mentre per il plesso Erodoto “la disponibilità dell’immobile sarà PRESUMIBILMENTE ultimata entro la metà di ottobre”.
La nota del Comune non contiene alcuna preoccupazione sul diritto allo studio negato ad oltre la metà della popolazione scolastica dell’Istituto Comprensivo Erodoto, che vanta un significativo prestigio nel territorio di Corigliano Rossano, non offre soluzioni alternative alla scuola che si troverebbe costretta a lasciare fuori più della metà della popolazione scolastica dell’ istituto, con grave discriminazione rispetto a tutti gli altri alunni che giorno 24 troveranno i cancelli aperti ed i docenti ad accoglierli.
Tra l’altro, vi è l’aggravante colpa del Comune che, dopo aver chiuso il plesso Ariosto dal mese di dicembre 2019 per adeguamenti strutturali, non ha ancora provveduto ad iniziare i lavori di adeguamento.
L’apertura delle scuole a settembre avrebbe dovuto impegnare per tempo l’Amministrazione comunale per la ripresa della frequenza scolastica di tutti gli alunni in presenza, con una più adeguata lungimiranza nell’attività di programmazione e di gestione per la ripartenza delle scuole entro i termini previsti ma anche questo appuntamento ha trovato l’Amministrazione impreparata, inefficiente ed incapace di fronteggiare finanche l’ordinaria amministrazione quale quella della garanzia del diritto allo studio.
Preoccupa non poco anche l’incapacità progettuale che ha determinato la perdita di circa 18 milioni di euro da utilizzare per l’edilizia scolastica in un Comune che è “costretto” poi a procedere in contratti di affitto con privati, con gravi oneri a carico dei cittadini.
Invitiamo, pertanto, il Sindaco e l’assessore al ramo a dare spiegazioni alla cittadinanza e di non “lavarsi” le mani dal problema scuola con un comunicato che si limita ad invitare il Dirigente scolastico dell’IC Erodoto ad “arrangiarsi”
Inoltre sarebbe opportuno comprendere i criteri di scelta utilizzati per l’individuazione dei locali che temporaneamente ospiteranno i nostri piccoli cittadini, non volendo credere neanche lontanamente che si siano create situazioni di conflitto di interessi ovvero che non si sia operata la tanto proclamata trasparenza .
I consiglieri di opposizione e Rosellina Madeo e Aldo Zagarese

(comunicato stampa)