Operazione Fangorn, nove indagati restano in carcere



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Il Tribunale di Castrovillari

Operazione “Fangorn”, nove indagati restano sottoposti alla misura cautelare in carcere, per due viene disposto il regime dei domiciliari, per altri quattro l’obbligo di presentazione alla p.g. Questo quanto deciso dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari all’esito dell’udienza per gli interrogatori di garanzia e la convalida del fermo di indiziato di delitto, cui erano stati sottoposti nei giorni scorsi quindici indagati nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari contro la cosiddetta “mala dei boschi”.
Le accuse contestate, a vario titolo: associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato ed alla ricettazione di legname nonché, per alcuni di essi, furti di autovetture utilizzate per il trasposto dello stesso. Oltre al reato associativo, ad alcuni indagati si contestano reati di estorsione, sia tentata sia consumata per diversi episodi, un tentato omicidio verificatosi nel gennaio 2018 a Piana dei Venti nel rossanese, una serie di furti in abitazione, danneggiamenti seguiti da incendio nonché riciclaggio.
L’attività investigativa svolta dai Carabinieri della Compagnia di Rossano, coordinati dal Sostituto Procuratore Luca Primicerio e diretti dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla, ha permesso di far luce su un fenomeno criminale molto sentito dalla popolazione, documentando come, nel tempo, i tagli abusivi abbiano fruttato illegalmente centinaia di migliaia di euro. Dall’attività info-investigativa è emerso, inoltre, come da parte degli indagati non vi fosse alcuna remora nel depauperare il patrimonio boschivo del territorio, anche abbattendo alberi secolari tutelati da apposite normative a carattere comunitario.
Per effetto del fermo disposto dalla Procura nei giorni scorsi, per dodici indagati si erano aperte le porte del carcere, un provvedimento era stato notificato presso la Casa Circondariale di Castrovillari dove un indagato si trovava già detenuto per altro, mentre le due donne erano state tradotte presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

Al termine dell’udienza tenutasi lunedì, il Gip ha emesso apposita ordinanza disponendo: custodia cautelare in carcere per Giuseppe Tedesco, 47 anni; Leonardo De Martino, 47 anni; Luigi De Martino, 26 anni; Luigi De Martino, 46 anni; Natale De Martino, 52 anni; Vincenzo Curia, 55 anni; Pasquale De Martino, 22 anni; Nicola Macaretti, 38 anni; Antonio Macaretti, 59 anni. Arresti domiciliari per Giuseppe Faustini, 39 anni; Domenico Macaretti, 67 anni. Obbligo di presentazione alla p.g. per Maria Antonietta Tavernise, 23 anni; Rosaria Vulcano, 37 anni; Michele Lizzano, 56enne residente a Trebisacce; Gennaro Larocca, 37 anni.
Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Ettore Zagarese, Francesco Nicoletti, Maurizio Minnicelli, Francesca Console, Giusy Acri, Raffaele Meles, Provino Meles, Giovanni Giannicco, Leonardo Trento, Francesco Mundo, si prepara ora ad avanzare istanza di riesame dinanzi al Tribunale della Libertà di Catanzaro.

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