Noi con Salvini:” Rossano terzo mondo”



 

Chi avrebbe mai detto che Rossano, la città che è stata sempre il fiore all’occhiello dell’alto Jonio Cosentino, almeno negli ultimi venticinque anni, in termini di pulizia, gestione del verde pubblico, sistemazione del manto stradale, igiene e decoro nelle contrade, finisse nel baratro più profondo della disattenzione ambientale? Ebbene sì, purtroppo non bastano le sollecitazioni di cittadini, di imprenditori e consiglieri Comunali a smuovere l’immobilismo di chi gestisce il settore. Ci riferiamo ovviamente agli Assessori competenti ed ai Dirigenti. Non esiste in tutto il territorio una sola strada, principale o secondaria, che non sia dissestata o con buche e avvallamenti causati ovviamente da una manutenzione praticamente assente sin dall’insediamento dell’esecutivo Mascaro. Non esiste una… una sola contrada ove la sporcizia, le erbacce e l’incuria non facciano da testimone ad una gestione del territorio a dir poco assente ed i canaloni di drenaggio delle acque non siano una sorta di raccolta di detriti e immondizie. Per non parlare della questione “pulizia spiaggia iniziata praticamente a stagione balneare già iniziata ed ancora in corso. Eppure, le spiagge della limitrofa Mirto Crosia, alla cui Amministrazione vanno i nostri complimenti, per il quarto anno consecutivo sono state insignite della prestigiosa Bandiera Verde, cioè, tra le 133 località balneari turistiche Italiane ideali per bambini, famiglie e ragazzi selezionate da un team di Pediatri coordinati da Italo Farnetani della Università di Ludes di Malta. Una domanda ci viene spontanea, soprattutto perché sta a noi tutti molto a cuore quello che rappresenta il processo di fusione Rossano – Corigliano: ma … questa classe politica, costoro che non riescono a gestire il territorio della solo Rossano, veramente hanno la pretesa e la presunzione di mettersi in discussione per la gestione di un’area che rappresenterà domani la terza città della Calabria? Costoro, latitanti e distanti mai presenti, che non hanno fatto tesoro del tragico evento alluvionale di due anni fa, sulla cui gestione  stendiamo un velo pietoso, che hanno visto decine e decine di attività turistiche chiudere la stagione estiva il dodici agosto di quell’anno in ginocchio sobbarcati da debiti, proprio costoro che vantano amicizie politiche consolidate con la Regione Calabria ed il Governo Centrale che non si sono nemmeno lontanamente posto il problema del perché sia potuto succedere un dramma di tale portata,  veramente saranno in grado di una gestione del territorio ampliato di tre o  quattro volte? Costoro, che, come sottolinea a buon ragione qualche Consigliere Comunale, cercano di arrampicarsi sui vetri con la gestione del verde pubblico “a chiamata”, nel senso che, come spiega lo stesso, fanno interventi di pulizia solo se “si hanno amici a cui rivolgersi”, veramente hanno la presunzione di poter pensare a continuare ad amministrare Rossano? Ci chiediamo cosa un cittadino debba fare oltre a segnalare, ad allertare di eventuali pericoli che potrebbero esserci, a denunciare condizioni igienico sanitarie precarie al corpo di Polizia Municipale o addirittura direttamente agli Assessori competenti. Ammettiamolo, forse tutto ciò deriva dalla incapacità amministrativa e di gestione del territorio…. Se ne prenda atto e per il bene di tutta la comunità si faccia, anche se in ritardo, quel dovuto gesto che prende il nome di dimissioni.           

(fonte:comunicato stampa )                                 

                                                                                                                                                       

                                                                                                                                                    

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