Nocara, il sindaco va incontro ai giovani

NOCARA Dare impulso alla creazione di opportunità lavorative per evitare la fuga dei giovani e l’inesorabile spopolamento dal paese.
Per fare questo l’amministrazione comunale di Nocara guidata dal sindaco Francesco Trebisacce ha pensato di affidare ai giovani che decidessero di fare impresa una struttura comunale di circa 500 mq. attualmente non utilizzata.
Si tratta dell’immobile che un tempo ospitava l’asilo parrocchiale, che grazie a risorse pubbliche è stato ristrutturato e riqualificato ed è quindi adatto ad ospitare una iniziativa commerciale o artigianale che possa consentire a giovani volenterosi di avviare un’attività lavorativa che punti a valorizzare le risorse ed i prodotti locali e ad attrarre così turisti e visitatori.
Per raccogliere manifestazioni di interesse il primo cittadino ha convocato un’apposita assemblea popolare nel corso della quale, oltre a sondare il terreno circa la proposta fatta dal Prefetto di accogliere in paese un ridotto numero di migranti attraverso l’istituzione di uno Sprar, il sindaco ha prospettato la possibilità di offrire a giovani interessati l’utilizzo dell’ex asilo parrocchiale in comodato d’uso ad una cifra simbolica e non certo onerosa.
Due, secondo le indicazioni fornite dalla stesso sindaco, le risorse locali su cui poter imbastire un progetto: la panificazione insieme ad altri prodotti da forno e la trasformazione della carne suina in salumi che a Nocara vanta una lunga tradizione tanto che ogni anno, nel corso dell’estate, si organizza la sagra dei salumi ed in particolare della salsiccia.
Oltre a poter concorrere all’assegnazione delle provvidenze comunitarie che stanno per essere promosse dalla regione Calabria attraverso i fondi del PSR, i giovani, oltre alla struttura, possono avvantaggiarsi della presenza di un impianto fotovoltaico di cui è già fornita la struttura che garantisce ben 10 Kw. di corrente elettrica a prezzi molto contenuti. Un’occasione da non perdere, dunque, che può ottenere il duplice effetto di creare qualche posto di lavoro e contribuire a rivitalizzare il tessuto sociale e produttivo in un territorio che patisce, come tanti altri piccoli centri, il fenomeno della desertificazione.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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