Fusione. Minnicelli: nemici in casa, con la regia cosentina



“Bellissimo! Non accadrà un’altra volta che una rappresentanza di VECCHI POLITCI RINCOGLIONITI si aggrappino alla propria sedia di potere per impedire ai giovani di questo Territorio di voltare pagina e che questi li mandino a quel Paese votando SI al Referendum del 22 OTTOBRE.
Goffi. Bugiardi. Falsari.
Questi signori sono lo specchio della Delibera del Consiglio Comunale di Corigliano Calabro presieduta dal muto Magno Pasquale, avvocato, al quale Consiglio ero presente come tanti altri e del quale ho riascoltato la registrazione. Pertanto abbiamo passato il tutto al ns. Ufficio Legale per verificare se ci sono gli estremi del falso e quindi presentare alla locale Procura della Repubblica un’apposita meritevole querela.
L’amico On. Giuseppe Graziano è indignato ed ha ragione perché la Politica di quei Vecchi signori eterodiretti da un gruppetto di Rendesi terrorizzati, loro sì, dal pericolo di essere fagocitati dalla Grande Cosenza, hanno comprato per pochi euro quei soggetti di cui sopra e li hanno sguinzagliati per fare fallire la Fusione tra Corigliano e Rossano temendo che i cittadini votino SI al Referendum. Tale fatto aprirebbe la fase costituente della Città di 80 mila abitanti che supererà Cosenza con i suoi 60 mila perdendo così il primato provinciale di Capoluogo. Quindi sarebbe costretta ad acquisire Rende e Castrolibero per così sfiorare i 100 mila. Noi ne saremmo felici! E ne trarremmo comunque vantaggi mentre i consigliori attuali resterebbero con un palmo di naso, praticamente disoccupati. Quindi per restare tutto com’è, vogliono la legge con il quorum irraggiungibile del 50% ma devono anche ovviare al voto di bacino di cui l’attuale procedimento Corigliano-Rossano è la cartina di tornasole: Infatti a Rossano come a Corigliano in teoria nessuno può prevalere sull’altro a suon di voti perché nella sostanza i due Comuni si equivalgono (anche se Corigliano, si sa, è prevalente) ma a Rende e Castrolibero, non c’è partita, si possono salvare SOLO CON IL QUORUM ALTO IRRAGGIUNGIBILE, infatti il fido Orlandino con la sua proposta di legge, lo vuole al 50% non per democrazia, figuriamoci, ma per impedire il disegno della Grande Cosenza.
Ed ecco svelato ai più di cosa sono fatte le storie di Calabria: di gioco d’ostruzione. Così sono falliti i progetti di sviluppo, gli Aeroporti, le Autostrade, i Porti, i Tribunali come quello di Castrovillari, ecc. E pure vogliono fare fallire CO.RO.
Cari giovani ai quali maggiormente ci rivolgiamo, continuare a lottare per la Fusione di CO.RO comporta molto meno impegno di quanto pensiate ma se lasciate fare a loro, continuerete ad essere disoccupati ed emigranti per sempre mentre loro continueranno ad oltranza con le cricche di potere che si basano su un elettorato “stabilizzato” quanto controllabile con l’uso clientelare delle risorse. Con la Fusione questo sistema, sia a sinistra che a destra e financo per i grillini, qui cesserà in maniera irreversibile. Se poi si guarda alle elezioni politiche o regionali che saranno, per il vecchio stato di cose cristallizzato, sarà la fine.
Ecco svelati i nostri nemici con nomi e cognomi sia a Rossano che a Corigliano ma soprattutto a Cosenza-Rende.
La strada l’hanno capita e tracciata in molti e soprattutto i Giovani. Quindi i vecchi pervertiti gliela stanno ostruendo con dei falsi come quelli a danno della legge Graziano o come quel pastone di Delibera consiliare suddetta, bell’è confezionate altrove … non lontano.
Ma si.
Mandino al TAR, mandino ad Oliverio, mandino a Mascaro ma mandino la loro spazzatura soprattutto all’inferno dove gli auguriamo un lieto soggiorno e a tal proposito ci aspettiamo, dopo il 22 agosto, una seduta spiritica organizzata da chi sapete con la quale evocheranno i mortacci loro per inventarsi qualche altro trucco ed impedire alla gente di VOTARE SI o NO.
Noi del Comitato abbiamo Fiducia che anche questa brutta fase della politichetta fatta da certi personaggetti locali manovrati dall’esterno con la consapevolezza di fare il male altrui e così acquisire meriti e vantaggi per le loro famiglie (come fanno i mafiosi), FINIRÀ E NASCERÀ LA GRANDE CITTÀ DI CORIGLIANO-ROSSANO, FARO DI CIVILE PROGRESSO DELLA SIBARITIDE.
Ciò detto e scritto:
l’On. Giuseppe Graziano deve restare al suo posto, CON LA SUA PROPOSTA DI LEGGE DA TENERE FERMA, FERMISSIMA.
S.E. Mons. Giuseppe Satriano nostro Arcivescovo deve continuare a sostenere il Progetto della Fusione.
I cittadini e soprattutto i Giovani devono avere fiducia.
Il Comitato e le Associazioni che lo compongono devono essere più attive e delegare di meno.
I Cittadini TUTTI devono continuare a costruire tanti altri Comitati Referendari per andare in ogni condominio e in ogni Contrada a far votare SI al REFERENDUM cui hanno diritto.
Così facendo ci proteggeremo dalle nefandezze altrui, lasciando loro, d’ora in poi, solo le squallide sedute spiritiche.
ALT all’inedia, all’ignoranza e all’ignavia che sono le tre Sorelle che comandano oggi: il Meridione, la Calabria e la Sibaritide”. (Comunicato stampa – Amerigo Minnicelli – 100 associazioni pro fusione)

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