Mandatoriccio. Operazione Stige, Giovanni Caruso rimesso in libertà



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Carabinieri

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto l’immediata liberazione di Giovanni Caruso, coinvolto nella nota operazione antimafia “Stige”.  Già in precedenza la Cassazione aveva   la configurabilità dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa alla cosca FARAO-MARINCOLA. L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Cornicello,  era stato tratto in arresto in data 9 gennaio 2018, nell’ambito della nota inchiesta “STIGE”, con l’accusa di concorso nel reato di turbativa d’Asta per la vendita di materiale legnoso della fustaia di farneto in località Montagnella del Comune di Mandatoriccio, per l’appunto con l’aggravante di aver agevolato la consorteria mafiosa Farao-Marincola.
In particolare  veniva contestato il concorso con gli amministratori comunali nella turbativa in quanto all’epoca dei fatti ricopriva la carica di componente dello staff del sindaco ed avendo rapporti di parentela con la famiglia FARAO ne agevolava gli interessi nella fattispecie contestata, favorendo L’affidamento ad una ditta asseritamene ad essa riconducibile.
Il Tribunale dei Riesame rigettava la richiesta della difesa ed a seguito del giudizio di Cassazione, che ha accolto il ricorso del difensore del CARUSO, articolato su tre motivi sia in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza che delle esigenze cautelari, il medesimo Tribunale di Catanzaro e’ pervenuto alla declaratoria di inefficacia della misura in atto ed ha rimesso in libertà il CARUSO.

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