L’INTERVENTO. Corigliano Rossano, giustizia: ritorno del Tribunale ed elevazione a Questura

Ho già parlato della sicurezza pubblica nel nostro circondario ed ho spiegato che, con la fusione delle due città (Corigliano e Rossano), la presenza della Polizia di Stato è stata dimezzata. Prima della fusione il dirigente del Commissariato di Rossano era autorità locale di P.S. di circa 40.000 abitanti con una presenza numerica di poliziotti = “X”, dopo la fusione è diventato autorità locale di P.S. di circa 80.000 abitanti con un numero di poliziotti rimasto invariato. Di conseguenza l’ex città di Rossano si è vista dimezzare la presenza pro-capite dei poliziotti senza che la componente politica prendesse la parola per far restituire ai cittadini il medesimo numero di poliziotti pro-capite che aveva prima della fusione.

Ma v’è di più, l’ex comune di Rossano vantava anche la presenza di un tribunale, giustamente soppresso per il chiacchiericcio di cui si era lasciato attingere senza che nessuno, nemmeno il CSM avesse mai rassicurato i cittadini sull’ininfluenza di quei chiacchiericci sui loro diritti.

La soppressione del tribunale è tuttavia avvenuta per motivi ufficialmente diversi dal chiacchiericcio, sui quali molti articoli sono stati scritti. Oggi però, è indispensabile fare una riflessione senza sganciare i motivi ufficiali dal chiacchiericcio e domandarci se una città di circa 80.000 abitanti può restare senza un tribunale oppure no. A mio avviso il chiacchiericcio ed i motivi ufficiali della chiusura del tribunale devono trovare una sintesi partendo dal presupposto che il tribunale deve essere riaperto e deve avere un organico giudiziario uguale o superiore a quello di Cosenza, garantendo la rotazione in modo rigido ed apparire oltreché essere imparziale.

Ricordiamo anche che Cosenza vanta meno abitanti di Corigliano-Rossano ed ha un tribunale con incorporate anche le misure di prevenzione. Di contro Castrovillari, nel cui circondario è confluito il tribunale di Rossano, non vanta nemmeno la popolazione preesistente in uno dei due comuni che compongono l’attuale citta di Corigliano-Rossano e ciò nonostante, vanta anche l’incorporazione dell’ex tribunale di Rossano.

Mi rendo conto che in questo momento storico l’attenzione nazionale ha lasciato il posto che fin qui occupava il Covid, per attorcigliarsi sulla guerra Russo-Ucraina, ben sapendo che la nostra Carta Costituzionale non ci consente di occuparcene “Art. 11.L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”

In questo articolo non voglio occuparmi della guerra in atto tra Russia ed Ucraina né delle ragioni che l’hanno determinata, ma voglio solo parlare del fatto che la nostra città unica oggi conta circa 80.000 abitanti e merita di essere trattata come una città di 80.000 abitanti, con il suo Tribunale e la sua Questura. I reati che si consumano nel nostro circondario, pensiamo soltanto alle auto incendiate nell’ultimo anno impongono una riflessione non più rinviabile sull’opportunità di accellerare ogni iniziativa volta al raggiungimento di questo nobile obiettivo “insediamento della Questura e del Tribunale” che spero vivamente trovi interesse nella nostra rappresentanza parlamentare e nella nostra classe politica in generale.

Salvatore Iacoi – Già Ispettore Capo di Polizia

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