L’INTERVENTO. Tribunali soppressi: In commissione giustizia trionfa il centralismo



Quanto si è consumato nelle ultime ore in seno alla Commissione giustizia alla Camera palesa, ancora una volta, quanto il Parlamento italiano disconosca le vere problematiche dei territori. CSi discuteva della proposta di porre rimedio alla sciagurata legge di revisione della geografia giudiziaria di 10 anni fa. Quella che, tra gli altri, aveva soppresso anche l’ex presidio di giustizia di Rossano, oggi Corigliano-Rossano.
Rossano

L’ex tribunale di Rossano

Il dibattito era stato acceso da una serie di leggi regionali che, ognuna per sua competenza, chiedevano e chiedono il ripristino e comunque la revisione dei Fori Giudiziari di alcuni dei 31 tribunali soppressi. CEbbene il deputato, Alfredo Bazoli, in quota PD in Commissione giustizia, ha ritenuto di esternare, a nome del suo partito, la necessità di diminuire, ulteriormente, il numero dei tribunali esistenti. Quanto detto perché, in funzione della possibilità di tenere le udienze da remoto, vi sarebbero margini per ridurre ed accorpare (oserei dire accoppare) ancora di più il numero dei presidi.
La nota è reperibile sulla pagina Facebook Avvocati al link

Domenico Mazza

Credo, in tutta onestà, che il Deputato dovrebbe sforzarsi di guardare oltre al semplicistico concetto dei numeri. Magari chiedendosi quali dei 31 tribunali soppressi faceva riferimento ad una delle più grandi aree interne (non della regione Calabria, ma d’Italia), ora costretta a sobbarcarsi, in alcuni casi, dalle 3 alle 4 ore di viaggio solo per vedersi riconosciuto il diritto, costituzionalmente garantito, alla giustizia. Verificando, giusto per citare un esempio, se esistano o meno i presupposti per poter affermare che tutti gli utenti calabresi (parimenti a quelli di altre Regioni) abbiano accesso alla rete o conoscano l’utilizzo della rete. Viepiù, procedere nella direzione di accorpare finanche il midollo eleva il deleterio concetto dei centralismi. Questi cozzano con i dettami richiesti dall’Europa di portare riferimenti di prossimità nelle aree più disagiate. E di sicuro, l’Arco Jonico, dal punto di vista del sistema giustizia e sicurezza (e non solo) è l’area peggio messa in tutto il Paese.
Piuttosto, se proprio di risparmio delle spese si vuol parlare, magari ci si concentri sul fatto che a poco sarà valsa la riduzione del numero dei Parlamentari se, a fianco tale operazione, non seguirà un’opera di moralizzazione etica finalizzata ad una drastica decurtazione degli emolumenti di tutti i Rappresentanti i due rami del Parlamento. CMa si sa, siamo tutti bravissimi a guardare il dito e non la luna. CCiò che più spiace è vedere un intero ambito (lo Jonio), la sua Classe giuridica, il suo Popolo, i suoi Amministratori, la sua Rappresentanza regionale e nazionale ed in generale tutta la Rappresentanza calabrese a Reggio Calabria così come a Roma, insieme a quella delle altre Regioni coinvolte nell’iniziativa, non indignarsi.
Non proferire neppure una parola!CPiuttosto ci si adagia a subire, passivamente, gratuite e neppure richieste mortificazioni di siffatta portata. Se i presupposti per discutere la istituzione di un tribunale a Corigliano-Rossano dovranno essere solo proclami da utilizzare per condire insipide campagne elettorali, allora meglio lasciar perdere, almeno si salverà la faccia.
Mimmo Mazza – cofondatore comitato Magna Graecia

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