L’INTERVENTO. Covid, liberi tutti? Più saggia un’azione repressiva

editoriale

Sono stato per 43 anni insieme agli adolescenti nella scuola media, e sono stato adolescente pure io, ma quello che sto vedendo in questi giorni nelle strade di Corigliano Rossano mi ha sinceramente spaventato. Sotto casa mia gruppi di giovani a dieci alla volta seduti su un marciapiedi senza mascherina, insieme, per le strade di tutta la città vedi i giovani minimo a tre senza nessuna distanza a passeggiare tranquillamente senza alcuna precauzione. Cominciamo da una semplice Domanda. QUANTI SONO GLI  ASINTOMATICI NELLA NOSTRA CITTÀ? Qualcuno è in grado di rispondere a questa domanda elementare? Noi viviamo in 79mila a Corigliano Rossano senza sapere quanti contagiati ci sono tra di noi. Ma finché siamo rimasti chiusi in casa, il pericolo di infezione non si è allargato. Ma quando cominciamo ad uscire cosa succede? Dai trenta anni in su ci si mette la mascherina, si rispetta la distanza e si cerca di evitare al massimo ogni assembramento, ma i giovani fanno così? No, i giovani stanno uscendo senza mascherina e soprattutto TUTTI INSIEME. Quindi qualunque asintomatico ci sia tra i giovani contagia gli altri e questi a loro volta contagiano le famiglie.

Mi permetto di segnalare al Sindaco in prima persona che se non prenderà IMMEDIATAMENTE provvedimenti per stroncare sul nascere questo liberi tutti che i giovani stanno facendo io non mi sento più sicuro di andare da nessuna parte e credo che nessuno possa sentirsi più sicuro.

Sia chiaro, io non ce l’ho coi giovani: gli adolescenti solo insieme formano la loro identità, questo lo so: ma se per acconsentire alla identità dei giovani dobbiamo far ricominciare il contagio nella nostra città è meglio che il sindaco provveda immediatamente a fare QUALCHE MULTA A QUALCHE GRUPPO DI GIOVANI (alle famiglie)  che violano le regole  e così gli altri si regoleranno e cercheranno di uscire con la mascherina SEMPRE, se soprattutto distanziati tra di loro.

Io sono un democratico e sono sempre stato per la libertà ai massimi livelli: ma la libertà del singolo non può diventare causa di rischio  di contagio per gli altri. IL SINDACO di CORIGLIANO ROSSANO HA IL DOVERE DI TUTELARE LA CITTADINANZA, ma non con  posti di blocco generici, che saranno pure utili a scoraggiare gli indisciplinati, ma a individuare gli assembramenti non autorizzati e a reprimerli, soprattutto di quelli senza mascherina e senza distanza minima di sicurezza. SU QUESTE COSE NON SI SCHERZA. O SI RISPETTA LA LEGGE O DIVENTA UN FAR WEST.  Non parliamo poi quando comincerà ad arrivare qualche emigrato dal Nord, se lasciamo da adesso i giovani circolare insieme senza distanze e senza mascherina, d’estate sarà un caos! E non possiamo permetterci dopo tanti sacrifici che abbiamo fatto di correre rischi inutili. Quindi raccomando ai padri e alle madri di famiglia di OBBLIGARE I FIGLI A TENERE LA MASCHERINA FUORI DI CASA, e le forze dell’ordine a intervenire quando ci sono assembramenti a rischio di gente senza mascherine.

FABIO MENIN

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