L’INTERVENTO. Caracciolo: «Lo Stato dà la caccia alla sardella e non agli incendiari mafiosi»



ORA BASTA. DI MAFIA SI MUORE – Muoiono la comunità, il civismo, la libertà d’impresa. Ancora attentati, persino a coloro che dedicano la loro vita agli altri. Quello ai Salesiani è un vero salto di qualità. Non per estorcere danaro ma per impaurire, bloccare iniziative di crescita sociale, seminare odio. E poi ancora cantieri di lavoro che esplodono, auto incendiate di cui si è persa la conta, minacce alle farmacie.

Tonino Caracciolo

Non se ne può più e si prova disagio perfino a scriverne perché il dubbio che non serva a nulla ci assale. Perché non si vede uno spiraglio di luce e neppure un barlume di ribellione e rivolta morale. Cosa ben più grave dell’assenza dello Stato che da la caccia alla sardella e non agli incendiari mafiosi. Che chiude il tribunale e non da uomini e mezzi alle forze dell’ordine. Ecco perché, diciamolo sinceramente, ci assale la sfiducia e lo scoramento. Non basta più gridare no alla mafia. Chi sa parli e denunci e lo stato, volutamente con la s minuscola, la smetta di fare il convitato di pietra.

Tonino Caracciolo- Presidente onorario CoriglianoRossano Futura

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Una risposta

  1. Sergio Caliò ha detto:

    Condivido pienamente l’intervento di Tonino e preciso che il richiamo all’inerzia va indirizzata agli amministratori ed ai politici e non alle forze dell’ordine che comunque debbono far rispettare il principio di legalità.

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