Libri. Sabato presentazione del primo romanzo di Sara Maria Serafini

Corigliano Rossano – Sabato 9 novembre, alle ore 18:00, presso il Republic Lounge Bar di Viale della Repubblica 45, a Rossano (Comune di Corigliano Rossano), sarà presentato il romanzo di Sara Maria Serafini “Quando una donna”, Morellini editore. Dialogheranno con l’autrice la professoressa Alessandra Mazzei e la redattrice Erminia Madeo.

“Quando una donna”, Morellini Editore, collana Varianti è il romanzo d’esordio di Sara Maria Serafini, presentato dalla scrittrice Sara Rattaro, direttrice della collana, che lo ha definito: “Una scrittura potente, un libro scomodo, a tratti amaro. Un affare di viscere e sentimenti umani”.

Un romanzo che indaga l’universo femminile, tra desideri nascosti e legami che, abbandonati all’incuria, si inaridiscono fino a diventare violenti. Due diversi tipi di maternità a confronto: una rifiutata perché subita senza amore e l’altra pretesa, quasi senza desiderio.

Due storie parallele, quelle di Anika e Claudia che poi si intrecciano nello studio di un ginecologo. Due storie che parlano di mancanze, di malattia, di nascita, di rinascite e di vita. Due donne che si cercano, si conoscono, si aiutano e fanno trionfare la vita, l’amore. Una narrazione, schietta, potente, fluida che non ti lascia l’amaro in bocca. Un romanzo d’esordio ben strutturato, con uno schema non facile da sostenere, che si lascia leggere in un pomeriggio.

Sara Maria Serafini è nata Milano ma vive e lavora in Calabria ormai da diversi anni. Laureata in Ingegneria edile-Architettura, dottore di ricerca in Urbanistica, insegna e svolge la libera professione. Appassionata scrittrice, ha prodotto numerosi racconti che sono stati pubblicati su diverse riviste letterarie e in antologie. Ha pubblicato le raccolte Ingoia la notte e Solfeggio in abbandono, entrambe per Arpeggio Libero Editore. Ha fondato la rivista letteraria «RISME», di cui è direttore editoriale. https://saramariaserafini.wixsite.com/scrittrice

Nel libro l’autrice rivolge uno sguardo anche alla terra in cui vive e lavora “che potrebbe pretendere tantissimo da se stessa e, invece, resta adagiata sulla costa a prendere il sole”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati: