Lefosse (Azione): Fondamentali i posti in Commissione, ai margini i dipendenti del Verde pubblico

Corigliano Rossano – Da cittadino, prima che da esponente politico, sono indignato! Il consiglio comunale che, in teoria dovrebbe essere il luogo del confronto e della Politica, ieri è stato trasformato in un “mercato delle vacche” dove la maggioranza era intenta a risolvere la questione dei posti in commissione.
Sia ben chiaro le aspettative di questa maggioranza, ridotta al lumicino, sono pari a zero.

Giovanni Lefosse

Esilarante la performance di un consigliere di maggioranza che, dopo aver votato, chiedeva conferma se era in commissione o meno!!! Scene davvero indescrivibili… Teatrini a parte, ero lì per esprimere la mia solidarietà agli ex dipendenti del verde pubblico. Dodici padri di famiglia a casa senza stipendio e senza sussidi. Credo che la Politica, quella vera, debba affrontare di petto alcune questioni. Quella che, prima delle elezioni, per il sindaco era una vetrina politica, ora è una questione relegata al suo passato di “rivoluzionario”.
Noi di Azione abbiamo molto apprezzato lo scatto d’orgoglio del consigliere Tavernise e di Domenico Rotondo, i quali hanno votato con la minoranza sulla mozione per dare la parola a Bruno Graziano (SGB), in modo da portare in aula il pensiero dei lavoratori.
Un pensiero pieno di rabbia che, di fatto, vede gli ex dipendenti del verde pubblico abbandonati. La minoranza, con la sua proposta fondamentalmente, chiedeva di accorpare il settore verde pubblico nel capitolato della nuova gara per i rifiuti.
Proposta, naturalmente, bocciata! La maggioranza, però, non ha formulato una proposta tesa ad affrontare il problema di questi dodici padri di famiglia.
Il sindaco, come al solito, narra una storia dissimulando. È vero: stare all’opposizione è facile, ma ora chiediamo al sindaco, al fine di scongiurare qualsiasi protesta già messa in atto in passato, un tavolo permanete con le parti sociali teso a risolvere il problema.
Siamo consapevoli che il sindaco, di fatto, può poco dal punto di vista tecnico, ma vogliamo ricordare al primo cittadino che, un tempo, protestava con chiunque lui ritenesse opportuno, anche salendo sui tetti degli edifici come fanno i gatti. Il sindaco non è un burocrate qualsiasi di un paesello di remota campagna, ma è il sindaco di una grande città, al quale è stato affidato l’onere e l’onere di rappresentarla. Si adoperi, quindi, aprendo subito un tavolo con i lavoratori e la minoranza, al fine di ricercare una soluzione unitaria.
Siamo certi che, ancora oggi, si è in tempo per dare una qualche forma di risposta a queste persone.
Giovanni Lefosse – Azione.

(Comunicato stampa)

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