L’ANAS risponde a Catalano e al Ministero delle Infrastrutture in merito alla denuncia civile



Dopo la risposta della Provincia di Cosenza e del Ministero delle Infrastrutture, anche l’ANAS, con un’articolata nota, datata 22/02/2017, indirizzata all’avv. Pasquale Catalano e per conoscenza al Ministero delle Infrastrutture, alla Direzione Generale per le strade e autostrade, al Dipartimento per le infrastrutture, da una sua risposta in merito alle gravissime carenze infrastrutturali nella Sibaritide e nella fascia Ionica Cosentina, per come denunciate nella vertenza giudiziaria promossa da P.C., assistito e difeso dall’avv. Pasquale Catalano.   L’ANAS, nella predetta nota fa tutto un elenco di opere infrastrutturali in corso di realizzazione o in fase di progettazione e che riguardano il territorio della Sibaritide e di tutta la fascia ionica da Reggio Calabria a Rocca imperiale.

Degna di nota è anche il riferimento ad una rotatoria progettata  in prossimità del nuovo Ospedale della Sibaritide!!! Degna di nota è anche il riferimento ad una rotatoria progettata  in prossimità del nuovo Ospedale della Sibaritide!!!  L’ANAS riporta in modo analitico una serie di interventi lungo la dorsale ionica evidenziando e confermando in modo inoppugnabile il grave deficit infrastrutturale in questa parte di territorio ed i lunghi ritardi nell’affrontare tali problematiche da parte delle istituzioni e enti competenti.

Con altra recentissima nota pervenuta in data 5/4/2017, l’ANAS informa l’avv. Catalano che in merito alla sua pratica n. 497073 del 02/12/2016 alle 11:41:45, per le carenze infrastrutturali nella Sibaritide e fascia ionica contro gli enti predetti, “abbiamo inoltrato la Sua richiesta all’Ufficio Progettazione e Realizzazione Lavori del Coordinamento Territoriale Calabria di Anas Spa, per i successivi provvedimenti di competenza”.

Di sicuro la singolare vertenza intrapresa sulle gravi problematiche infrastrutturali e sui mancati interventi nella Sibaritide e fascia ionica calabrese, causati da un insopportabile stato di disinteresse da parte delle istituzioni e della classe politica che ci ha governato in tanti decenni, sta in qualche modo suscitando un minimo di attenzione all’interno di alcuni palazzi burocratici, del Ministero delle Infrastrutture e  dell’ANAS.

Tuttavia si rileva ancora ad oggi l’assordante silenzio di Trenitalia e Ferrovie dello stato, nonché della Regione Calabria. Questi soggetti dovrebbero spiegare ai cittadini perché si favorisce il trasporto su gomma (con centinaia di pullman e camion che scorrono in ogni luogo e lungo la dorsale ionica) e non si fa nulla per adeguare e modernizzare la rete ferroviaria Jonica, ripristinando le corse soppresse con moderni e veloci treni?  Perché ancora ad oggi non sono state attuate corse veloci e dirette (anche con i pullman) per Cosenza e per Castrovillari, ovvero per il nuovo Palazzo di Giustizia?

Spieghino al più presto ai cittadini di questo territorio – e non solo ricorrendo ai soliti slogan e promesse mai mantenute durante le campagne elettorali – perché noi di questo territorio dovremmo affrontare insopportabili costi e disagi per raggiungere il nuovo Palazzo di Giustizia di Castrovillari senza i giusti collegamenti, nonché per raggiungere i vari ospedali specialistici della regione e del centro e nord Italia?

Il presidente della Regione Calabra dia qualche risposta visto che durante la campagna elettorale ha promesso

(fonte: comunicato stampa)

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