La storia del tunnel del Traforo, racconto di Martino A. Rizzo

La “Nuova Rossano” del 30 giugno 1949 ripercorre con un articolo in prima pagina la storia del tunnel del Traforo, articolo ricco di molte informazioni che pertanto piace riportare di seguito integralmente.

«Non è purtroppo il Tunnel di sotto il Quirinale …. Ma lo potrebbe diventare con il volgere dei tempi e svolgervi un maggior traffico se la sospirata Via della Montagna sarà un fatto compiuto, com’è nelle giuste aspirazioni dei Rossanesi che da anni ne attendono la costruzione.

Esso è sottostante alla Via Vittorio Emanuele, al Rione Ciglio della Torre, così detto per trasformazione del nome originario ch’era quello di un antico Castello di cui ora non esistono vestigia e che, circa il 1440, fu adattato a fortilizio e portava lo Stemma della famiglia Marzano (la torre ed i gigli).

Nel 1941 il Podestà del tempo diramò un appello ai cittadini perché ogni classe contribuisse alla spesa per la costruzione di una Galleria che, oltre a servire per ricovero pubblico in caso di allarmi aerei, avrebbe anche risolto l’annoso problema delle comunicazioni con la nostra Montagna ed alleviata la disoccupazione nel periodo invernale. Il Governo, allora fascista, aveva decretato un suo contributo di L. 394.320, il Comune di Rossano L. 200.000 e siccome la somma prevista nel progetto era di L. 794.300 la differenza avrebbe dovuto essere coperta da oblazioni volontarie dei cittadini.

In seguito alle L. 600.000, il Comune le ottenne dal Ministero della Guerra per la costruzione di un secondo accesso al Traforo all’altro lato del Palazzo delle Poste e telegrafi, proponendosi di utilizzarlo, con la galleria laterale di ricongiungimento, per un grandioso Cinematografo.

Questo lavoro venne poi sospeso nel 1943, restando gli scavi fatti ancora visibili. Così furono pure sospesi i lavori, anzi rimesso a posto il lavoro già iniziato, dell’abbattimento della rampa a destra del Palazzo delle Poste e che avrebbe dato ad esso maggior decoro!

Il Traforo effettivamente eseguito nel 1942 43, fu ultimato com’è dal Genio Civile che ne eseguì il selciato, l’intonaco e l’abbellimento della facciata. È costato L. 800.000 (L. 600.000 erogati dal Ministero della Guerra e L. 200.000 dal Comune di Rossano).

È lungo metri 130, largo metri 8, l’altezza è metri 5,20, larghezza dei marciapiedi m. 1. Muratura di rivestimento in mattoni di cm 15. Illuminazione con 7 lampade di 50 candele ognuna.

A destra dell’imbocco è stato impiantato un Cinema all’aperto il quale, costruito con angolo retto, ostruisce completamente la visuale della strada, da parte del Traforo e questo venendo dalla montagna! Cose di Rossano!

Come abbiamo fatto già cenno, la strada per la nostra montagna è stata ed è ancora una nostra aspirazione. Se ne iniziò la costruzione da parte dell’imbocco del Traforo esterno ed arriva oltre la Chiesetta di S. Biagio però questo tratto non può dirsi completamente ultimato in quanto manco totalmente dell’impietratura e del massetto e, nell’ultimo tratto, dei muri di sostegno e di contro ripa. Mancano anche in tutto questo tratto, le cunette di scolo. La larghezza è di m. 8.

I lavori eseguiti sotto la vigile ed intelligente cura dell’ing. Federico che curò anche quelli del Traforo, sono stati da tempo sospesi per mancanza di finanziamenti.

Sarebbe tempo che essi fossero ripresi, perché è proprio una burletta perpetrata ai danni dei cittadini e più dei lavoratori, ed ha portato di conseguenza ad una alzata di scudi dei medesimi che hanno ripreso in massa di loro iniziativa i lavori da tempo sospesi, con ordine e disciplina, monito per chi ha il dovere di vigilare a che l’ordine pubblico non debba essere turbato. F. Pi».

Martino A. Rizzo 

I racconti di Martino A. Rizzo. Ogni mercoledì su I&C

Martino Antonio Rizzo, rossanese, vive da una vita a

Firenze. Per passione si occupa di ricerca storica

sul Risorgimento in Calabria. Nel 2012 ha pubblicato

il romanzo Le tentazioni della

politica e nel 2016 il saggio Il Brigante Palma e i misteri

del sequestro de Rosis. Nel 2017 ha fondato il sito

anticabibliotecacoriglianorossano.it. Nel 2019 ha curato la pubblicazione

dei volumetti Passo dopo passo nella Cattedrale di Rossano,

Passo dopo passo nella Chiesa di San Nilo a Rossano,

Le miniature del Codice Purpureo di Rossano.

Da fotografo dilettante cerca di cogliere

con gli scatti le mille sfaccettature del paese natio

e le sue foto sono state pubblicate nel volume di poesie

su Rossano Se chiudo gli occhi.

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