La CGIL comprensoriale chiede l’intervento del Commissario

Le società addette alla riscossione dei tributi per il Comune di Corigliano Calabro hanno creato un presumibile danno di 25 milioni di euro.

La CGIL Pollino Sibaritide Tirreno – Camera del Lavoro di Corigliano Rossano chiede al Commissario, dott. Bagnato, di chiarire la vicenda riguardante un presumibile danno erariale provocato dalle due società di riscossione – Soget e Municipia – ed inerente al recupero coattivo fino al 2014 quantificabile in circa 25 milioni di euro.

La questione sembra assurda ed incompressibile! Di questi 25 milioni di crediti, inoltre, solo il 5% è ad oggi ancora esigibile.

Provando ad entrare nel merito, la vicenda ha inizio nel 2014 quando la Soget vince l’appalto nel Comune di Corigliano Calabro; dopo qualche tempo, le subentra Municipia (concessionario unico) alla quale andava trasferito, ovviamente, tutto il procedimento avviato da Soget  per il recupero dei crediti. E qui la vicenda si complica e sino a diventa quasi un giallo!  Nessuno, infatti, sa spiegare il perché questo trasferimento non sia MAI avvenuto. Continua il rimpallo di responsabilità tra le due aziende, imputando tutto ad una omessa o insufficiente comunicazione.

Senza rischiare di essere vanamente polemici, ci sembra che le due aziende hanno fatto tutto tranne gli interessi del Committente Pubblico.

Non basta! La società Municipia, nell’assumere il personale per realizzare il contratto d’appalto, diminuisce il numero dei lavoratori e delle tipologie contrattuali, perché la commessa non sarebbe sufficiente a coprire i costi. Oggi acquisiamo, inoltre, che i lavoratori non sono stati messi nelle condizioni di esercitare proficuamente la loro opera e il loro contratto è insufficente al raggiungimento dei risultati.

Sono palesi, quindi, le responsabilità dell’azienda? Quali interventi intende adottare il Commissario, alla luce di quanto suesposto?

Siamo convinti sia chiara la violazione degli accordi contrattuali della società Municipia, che – con disinvolta spregiudicatezza – decide cosa gli conviene fare per trarre il massimo profitto.

Alla luce delle faccende emerse, non è più rinviabile l’intervento del Commissario quale garante del rispetto di regole e della legalità.

Auspichiamo, infine, che anche nella definizione del bilancio di previsione del Comune Unico, la partecipazione ed il coinvolgimento informato dei cittadini diventi prassi quotidiana; in caso contrario e soprattutto in questa delicata fase di costruzione del nuovo Comune, quei valori insiti nella “democrazia partecipata” restano solo proclami e null’altro.

(fonte:comunicato stampa

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