Siamo intossicati dal monossido di carbonio



  9 incendi in un mese e mezzo circa. Ettari ed ettari di macchia mediterranea in fumo per colpa di un sistema regionale che, alla prova dei fatti, non funziona da nessun punto di vista. Procedure farraginose, troppo lunghe, inutili allo scopo. O si dotano i comuni, soprattutto quelli più esposti nell’entroterra, di uomini ed autobotti adeguati ed immediatamente fruibili oppure qualcosa dovrà per forza cambiare. Perché non è possibile che un solo mezzo (oltretutto malfuzionante e spesso costretto a fermarsi!) possa servire un intero territorio in preda ai piromani.

 

È quanto denuncia l’assessore alla sanitàCaterina MUNNO ribadendo l’appello più volte lanciato nelle scorse settimane dal Sindaco Filomena DI PALMA e manifestando indignazione dell’Esecutivo per l’ennesimo, ultimo incendio che sviluppatosi nel primo pomeriggio di ieri (martedì 1) si è riusciti a spegnere, tra mille difficoltà, soltanto nella mattinata di oggi (mercoledì 2).

 

Questa volta ad essere minacciati dalle fiamme sono stati anche alcune masserie e un agriturismo. Oltre al disastro ambientale – esordisce – siamo ormai minacciati tutti sistematicamente dall’inalazione ed intossicazione di monossido di carbonio. È la nostra salute ad essere a serissimo rischio.

 

L’unico mezzo a disposizione di CALABRIA VERDE, intervenuto per spegnere l’incendio – scandisce la MUNNO – ad un certo punto, come spesso accade, si è dovuto fermare per un guasto. Tutto ciò è assurdo, inconcepibile ed inaccettabile. È stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco che, com’è noto, sono sottodimensionati rispetto alla vastità di un territorio impervio da servire come, tra gli altri, l’entro terra dell’alto jonio. Serve un serio e diverso intervento delle istituzioni sovra comunali rispetto ad un’emergenza altrimenti ingovernabile e che non può essere affrontata in modo, preoccupa ribadirlo, così superficiale e così approssimativo. Si dotino i comuni – conclude la MUNNO – di mezzi, uomini e risorse adeguate perché il rischio è quello di dover assistere, inermi ed anzi sottoposti al pericolo ormai delle nostre stesse vite, alla distruzione totale del nostro patrimonio identitario. Su questo capitolo degli incendi la Regione Calabria sta dimostrando tutto il proprio fallimento e la propria incapacità e inadeguatezza.

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