Intervista a Martino Rizzo. L’amore per Rossano e i suoi contributi alla memoria



D. Com’è nata l’idea di creare la pagina anticabibliotecarossanese?
R. Tengo a precisare che a me piace molto curiosare su Rossano e così ho sempre raccolto molto; libri, documenti, vecchie cartoline, vecchie foto, ma anche foto attuali di Rossano, con i suoi vicoli, le case, le piazze. Così ho iniziato a pubblicare il materiale del mio archivio e della mia biblioteca su facebook, incontrando il gradimento di altri appassionati di Rossano. Poi però mi sono reso conto che facebook è come un grande pozzo che inghiottisce tutto e col trascorrere del tempo non ne lascia traccia, né è facile ritrovarlo. Allora mi è venuta l’idea di creare un sito, www.anticabibliotecarossanese.it dove depositare il tutto in modo da renderlo sempre e facilmente fruibile e consultabile.
D. Perché il nome “Antica Biblioteca Rossanese”?
R. Perché raccoglie materiale datato, anche se utilizza tecnologie moderne.
D. Come è il tuo rapporto con la storia della tua città?
R. Diciamo che la passione per la storia della mia città non può prescindere da quella per il Distretto di Rossano e la Calabria. Il mio interesse però è limitato all’800, con alcune puntate che possono arrivare massimo alla rivoluzione napoletana del 1799, e in questa ricerca sono sempre spinto dalla curiosità di indagare fatti, eventi, persone, non rappresentati dalla storiografia tradizionale o raccontati in maniera scontata.
D. Per questo motivo hai scritto il saggio “Il brigante Palma e i misteri del sequestro de Rosis”?
R. In questo caso, leggendo il diario del sequestrato Alessandro de Rosis, vi trovai tanti punti oscuri, tanti stimoli lanciati, che mi ha dato grande soddisfazione poter raccogliere. E in questo sono stato facilitato dalle ricerche che ho potuto effettuare nell’Archivio Compagna del Castello di Corigliano.
D. Se dovessimo ipotizzare una tua responsabilità nella cultura, cosa faresti per Rossano? Quali i luoghi che recupereresti?
R. Accetto la domanda a mo’ di gioco. Recentemente sono stato in Inghilterra e a Glastonurby ho visitato dei ruderi, con delle guide in costume medioevale che ci spiegavano che lì fu costruita un’abbazia e che forse ci venne seppellito re Artù. E la mia mente subito è andata al Patire con la sua chiesa, i bellissimi mosaici, la sua storia, i libri che sfornavano i monaci e che oggi sono in Vaticano, e i ruderi dell’abbazia. Ma purtroppo è un luogo chiuso e non valorizzato. Perciò, tu mi chiedi cosa recupererei? Come non pensare al Patire. Un altro mio pallino è rifare la copia del Fonte Battesimale del Patire, il cui originale oggi è al MET (Metropolitan Museum of Art) di New York. Il mio sogno è quello di riportarlo alle sue origini almeno in copia, con un battage pubblicitario che accosterebbe Rossano a New York. Perché della colonna di Sant’Isidoro, di com’è tenuta, ne vogliamo parlare? Nel Centro Storico di Rossano, al di là di Corso Garibaldi, c’è tutta una storia di vicoli, angoli, piazzette che andrebbe recuperata e valorizzata. Guarda cosa ha significato il recente recupero della piccolissima chiesa di San Giovanni di Dio alla Piazzetta. Ha ridato movimento a un antico quartiere della città.
D. Con la nascita di anticabibliotecarossanese qual è il monito che vuoi lanciare ai giovani?
R. Più che monito è un servizio che voglio rendere: quello di mettere a disposizione di tutti più materiale possibile per farsi autonomamente le proprie convinzioni. Una città cresce e attrae se lo fa rispettando il suo passato, la sua vocazione, le sue tradizioni. Un’evoluzione che non tiene conto della domanda “da dove veniamo” appiattisce e uniforma, facendo perdere identità. Lo insegnano i tanti paesini della Toscana, dell’Umbria, del Veneto, delle Marche che proprio perché hanno un sacro rispetto della loro storia sono punti di riferimento per tanti.
D. “Passo dopo Passo nella Cattedrale di Rossano”, questo è il titolo del tuo nuovo progetto editoriale, da cosa è scaturita l’idea?
R. Dalle domande che mi facevo entrando in chiesa. Chi è questa santa? Chi è l’autore di questo quadro? In che epoca è stato realizzato questo dipinto? E quesiti analoghi. Così mi sono messo con santa pazienza e ho ricercato nei lavori degli studiosi le risposte che volevo. Le ho assemblate e sintetizzate. E il risultato è stato una guida con piantina, belle foto e poche informazioni, ma penso utile e di immediata fruizione.
D. Come mai la scelta di mettere gratuitamente il libriccino on line?
R. Ritengo che finché è possibile, è buona cosa non frapporre vincoli alla possibilità di accedere liberamente a fonti culturali. Pertanto il libro è collocato in questa pagina a disposizione di tutti: http://www.anticabibliotecarossanese.it/chiese-di-rossano/cattedrale-di-rossano/
D. Progetti nel cassetto?
R. Ho appena terminato un libro sul passaggio dei Mille in Calabria nel 1860 e sto raccogliendo del materiale su come sono stati vissuti nel Distretto di Rossano, al di là della storia ufficiale, i fatti del 1848. Non so ancora cosa ne verrà fuori. Quantomeno nuova documentazione che andrà ad arricchire www.anticabibliotecarossanese.it

Antonio La Banca

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