Incontro tra il coordinatore nazionale di CONF.I.A.L. e il parroco di Lauropoli



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Il Coordinatore Nazionale CONF.I.A.L. (Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori) Cav. Benedetto Di Iacovo, cassanese d’origine ha incontrato il Parroco di Lauropoli della Parrocchia della Presentazione del Signore, Don Pietro Martucci, per affrontare l’importante problematica tesa al recupero dei minori a rischio e contro lo sfruttamento del lavoro minorile. La riunione, di intesa con il Direttore della Caritas Diocesana, Dott. Raffaele Vidiri, l’Arch. Angelo Marzia, che ha curato l’importante progetto di recupero di vecchi immobili che ha dato luogo al Centro San Martino, si è tenuto proprio presso quest’ultimo importante luogo di incontro e socializzazione a ridosso della Parrocchia guidata da Don Pietro Martucci. Un incontro realizzato per una comune azione in direzione del recupero di minori a rischio. “Cassano è purtroppo interessata, come altre realtà calabresi, dalla piaga della criminalità e da forme di illegalità – è questo il messaggio lanciato all’unisono dai partecipanti all’incontro -. Bisogna agire in molteplici direzioni, puntando a rieducare i ragazzi, soprattutto i minori, alla “Cultura della legalità”. Il lavoro minorile -hanno sottolineato inoltre Di Iacovo ed il Parroco Don Martucci-  è stato attenzionato più volte da Papa Francesco e dal Vescovo di Cassano Mons. Francesco Savino. Questo, anche nella sua forma più blanda di lavoro precoce, costituisce un vulnus insanabile nel processo di crescita umana e sociale dell’adolescente e, pertanto, va contrastato pesantemente sia per un fatto di civiltà sia per i suoi legami perversi con forme anche gravi di illegalità sul mercato del lavoro. Si punta a realizzare -nel tempo e una volta ristrutturati i necessari immobili- un Centro di accoglienza e rieducazione alla legalità dei minori, attraverso la ristrutturazione ed il riutilizzo di strutture immobiliari a disposizione della Chiesa che andranno appositamente ristrutturati e vocati a tali finalità. Una sorta di “casa famiglia”, capace di interessare ed impegnare i ragazzi in molteplici attività: alla lettura, allo sport, alle attività culturali, ludiche ed ecclesiastiche. Di Iacovo che di questi temi non è estraneo, per avere già portato avanti, anche, nella sua qualità di Presidente della Commissione regionale del lavoro non regolare, un progetto denominato “La legalità cresce sui banchi di scuola”, ha confermato ogni disponibilità al Parroco Don Martucci ed al Direttore della Caritas Dott. Vidiri, per un progetto con queste finalità. Tutto questo sarà oggetto di una minuziosa informativa a S.E. il Vescovo, Mons. Francesco Savino, molto sensibile su queste problematiche, affrontate nelle sue tante Omelie e Iniziative convegnistiche. Una importante ricerca, commissionata proprio da Di Iacovo, ha messo in evidenza che il 25% del campione degli intervistati dichiarava di aver avuto esperienze di lavoro precoce, in generale in Calabria e con delle punte del 35-40%  in alcuni contesti territoriali, quali il Comune di Cassano e la Sibaritide. Sono queste le ragioni –hanno concluso Don Martucci ed il Cav. Di Iacovo che ci hanno spinto a questa sinergia che utilizza una esperienza certa su questo campo, come quella acquisita nei decenni da Benedetto Di Iacovo e su ciò tenderemo di fare rete con altri soggetti sociali ed istituzionali. Tollerare il lavoro precoce –hanno aggiunto- significa accettare di precludere una formazione armoniosa e completa di molti giovani, dando nello stesso tempo un segnale molto negativo sul versante dell’educazione alla legalità”.

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