Illuminazione pubblica, Straface: Stasi si è voluto elevare a ruolo di investigatore-giustizialista

atti osceni

Corigliano Rossano – Si paventa l’ipotesi di un risarcimento milionario alla luce della recente pronuncia del Consiglio di Stato con la quale è stato ufficialmente accertato – anche in secondo grado – il “diritto” oggetto della vertenza giudiziale innescata dall’azienda Spezzano, mettendo, così, la parte soccombente, rappresentata dal Comune di Corigliano Rossano, nella persona del sindaco Stasi, in totale “debito” nei confronti della stessa azienda ricorrente. Situazione che si sarebbe potuta evitare se solo il sindaco, o chi per lui, non si fosse elevato al ruolo supremo di investigatore – giustizialista. Vicenda che, per noi, ha trovato il suo leitmotiv più che alto nella volontà di sollevare un polverone mediatico, piuttosto che nella volontà dell’amministrazione comunale di inseguire e attuare meccanismi di trasparenza amministrativa e legalità, forse partendo dal preconcetto che alcune imprese dovessero essere meglio attenzionate. Ad ogni modo la clamorosa figuraccia che questa giunta e il suo capo ha subìto, non deve essere dimenticata facilmente, benché non è né la prima e non sarà, di certo, l’ultima in cui questa squadra di governo inevitabilmente incorrerà, suscitando parallelamente le ire del popolo oramai esausto dell’inettitudine di questa squadra amministrativa.

straface

Pasqualina Straface

A ciò si aggiunge un’altra raccapricciante vicenda, sollevata da noi del Movimento del Territorio tempo addietro. Ci riferiamo a quel bando di un milione di euro predisposto con apposita convenzione dall’allora Commissario governativo Bagnato, nel 2018, e destinato alla riqualificazione di alcune aree della città considerate particolarmente rischiose perché, di fatto, buie e vetuste. Finanziamento che, dopo una rocambolesca mossa con cui l’attuale amministrazione comunale voleva cercare di dirottare a beneficio dell’area di Rossano, è andato formalmente perduto. Dunque, un duplice danno quello finora causato al Comune dai suoi stessi amministratori che potrebbe mettere in serio rischio quel poco che n’è rimasto del grado di credibilità, oramai ridotto fortemente, con cui la maggioranza consiliare, la giunta e lo stesso Sindaco sono oramai rimasti. Così fra soldi perduti e rischi di ingenti risarcimenti da corrispondere, l’amministrazione si muove claudicante fra le promesse (dopo tre anni non mantenute) di realizzare una città normale, e la svilente assenza di programmaticità per quella che è la tanto agognata terza città della Calabria (Comunicato stampa).

Movimento del Territorio con Pasqualina Straface

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