Il grande pianista rossanese Vittorio Forte, racconto di Martino A. Rizzo

Il rossanese Vittorio Forte nel “Bargemusic”, la grande sala da concerto galleggiante di New York, oppure nella Victoria Hall, la sala da concerto di Ginevra, o in Svezia o in Bulgaria, così come in Inghilterra, ormai, è di casa. Considerato uno dei massimi pianisti della nuova scuola italiana, si esibisce sui palcoscenici di tutto il mondo. Nato il 16 maggio 1977 da Tonino e Graziella Pisano, Vittorio ricorda con piacere che la sua era «una famiglia dove era consuetudine cantare tutto il giorno». Da bambino, aveva otto anni, la madre lo portò da Donna Elena Pisano per prendere lezioni di piano, la stessa insegnante presso la quale aveva iniziato a fare lezioni di piano anche lei. Il metodo d’insegnamento era ancora quello classico col righello di legno e Vittorio all’epoca non era pronto ad apprendere la magia del piano e quindi rifiutò di proseguire negli studi. L’anno successivo, invece, fu lui stesso a chiedere di riprovare; pertanto ricominciò a frequentare, per due anni, la professoressa Pisano. Tra l’altro, lo zio materno Ciccio, grande chitarrista amatoriale, si era reso conto che il nipote aveva uno spiccato talento per la musica e anche lui lo incoraggiò a continuare negli studi. A quattordici anni, si iscrisse al Conservatorio di Cosenza, esperienza però che non gli lasciò un buon ricordo. Finalmente nel 1994 avvenne la svolta: a un concorso pianistico venne notato da un insegnante argentino, José Lepore, che lo prese sotto la sua ala protettiva e lo guidò per tre anni verso le porte dell’universo pianistico, dandogli la possibilità di rivelare le sue capacità.

Interrotti così gli studi, iniziò a concentrarsi sul suo amato strumento per sette, otto, ore al giorno e sei mesi dopo, nella primavera del 1995, vinse premi in concorsi nazionali ed europei e tenne il primo concerto con “La Tempesta” di Beethoven e “Barcarolle” di Chopin, concerto al quale andarono anche i genitori, i nonni, in particolare nonno Vittorio Pisano. Dice Vittorio Forte: «È stato l’unico concerto a cui mio nonno ha potuto assistere, ed è stato uno dei miei grandi rimpianti». Così al giovane rossanese si aprirono le porte dei migliori palcoscenici internazionali.

Nel 1998 lasciò l’Italia per stabilirsi sulle rive del Lago di Ginevra e al Conservatorio di Losanna continuò gli studi col grande pianista svizzero Christian Favre. Notato poi dal pianista classico statunitense William Grant Naboré, venne selezionato per entrare alla “International Piano Academy Lake Como” e, all’interno di questa gloriosa istituzione, ricevette i consigli di grandi maestri tra i quali Andreas Staier, pianista e clavicembalista tedesco, Menahem Pressler pianista israeliano naturalizzato statunitense e Fou Ts’Ong, pianista cinese.

Nel 2007, in occasione del Premio Vlado Perlemuter, gli vennero assegnati due premi, tra cui il “Premio Chopin” per la migliore interpretazione delle opere del compositore polacco.

Da allora iniziò a esibirsi in diversi paesi europei (Francia, Belgio, Bulgaria, Spagna, Germania, Svezia, Svizzera, Regno Unito, ecc.), nonché negli Stati Uniti, in particolare al “Bargemusic” di New York e per la Yamaha Artists Service.

Vittorio Forte, che è anche fondatore con la moglie, Inès Maleviolles, del “Centre Musical Intermezzo”, sul lago di Ginevra, oggi partecipa a numerosi programmi radiofonici in Francia, Italia, Svizzera, Svezia ed è ospite di tanti festival di pianoforte. Dal 2009, le sue registrazioni per l’etichetta Lyrinx hanno ricevuto ottime recensioni dalla stampa specializzata. Nominato agli International Classical Music Awards, premi musicali, nel 2014 e nel 2020, la sua carriera discografica è la migliore dimostrazione della diversità del suo repertorio e dell’originalità dei programmi che offre al suo pubblico. Oggi Vittorio collabora con l’etichetta italiana Aevea e con l’etichetta americana Odradek.

Per condividere la sua esperienza, nel 2017 ha creato il Centro di Attività Pianistiche e Artistiche (CAPA) vicino a Montpellier, in cui anima una serie di corsi di perfezionamento e organizza la stagione concertistica “Piano Intime”. Insomma, un grande artista che chissà se a Corigliano-Rossano avremo mai l’onore e il piacere di ascoltare dal vivo.

Martino A. Rizzo

 

I racconti di Martino A. Rizzo. Ogni mercoledì su I&C

Martino Antonio Rizzo, rossanese, vive da una vita a

Firenze. Per passione si occupa di ricerca storica

sul Risorgimento in Calabria. Nel 2012 ha pubblicato

il romanzo Le tentazioni della

politica e nel 2016 il saggio Il Brigante Palma e i misteri

del sequestro de Rosis. Nel 2017 ha fondato il sito

anticabibliotecacoriglianorossano.it. Nel 2019 ha curato la pubblicazione

dei volumetti Passo dopo passo nella Cattedrale di Rossano,

Passo dopo passo nella Chiesa di San Nilo a Rossano,

Le miniature del Codice Purpureo di Rossano.

Da fotografo dilettante cerca di cogliere

con gli scatti le mille sfaccettature del paese natio

e le sue foto sono state pubblicate nel volume di poesie

su Rossano Se chiudo gli occhi.

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