Il giornalista Scanzi presenterà il suo ultimo libro a Rossano

CORIGLIANO ROSSANO. Un’estate da ricordare per chi, alla lettura di ottimi libri ha assegnato il ruolo fondamentale di arricchimento dell’animo. Sono stati molti, infatti, nella città di Corigliano Rossano, gli appuntamenti della rassegna estiva di Lettura Autori d’(Amare) organizzata dalla Mondadori Bookstore e dalla Gallo Op-Agricor.  La rassegna chiude domenica 9 settembre alle ore 19, Chiostro San Bernardino, località Rossano centro storico, con la terza tappa scelta dal poliedrico Andrea Scanzi che ha scelto proprio Corigliano Rossano, dopo Lamezia e Crotone, per la presentazione del suo libro  “Con i piedi ben piantati sulle nuvole”. L’evento è stato organizzato dalla Mondadori Bookstore di Granata Group e dall’azienda Gallo-Op Agricor. Con il Patrocinio del Comune di Corigliano Rossano e della Regione Calabria. Dialogano con l’autore, la Dott.ssa Alessia Alboresi, responsabile Marketing azienda Gallo -Op Agricor e Avv. Francesco Cornicello. L’autore al termine della presentazione, incontrerà il suo pubblico per il firma copie del suo libro.

ANDREA SCANZI SCRITTORE E GIORNALISTA

Su Twitter si definisce “La rockstar del giornalismo italiano” (cit). Dal suo blog su Fatto Quotidiano Andrea Scanzi scrive di sé stesso: “Nato ad Arezzo nel 1974. Ho firmato l’autobiografia di Roberto Baggio, la biografia di Ivano Fossati, un saggio su Beppe Grillo, due bestsellers sul vino. Premio Nazionale Paolo Borsellino e Premio Lunezia con ‘Gaber se fosse Gaber’, spettacolo da me scritto e interpretato, in tour dal 2011 al 2013. Ne ho scritto un altro, ‘Le cattive strade’, con Giulio Casale: dedicato a Fabrizio De André, è tuttora in tour. A luglio 2012 è stata pubblicata la ristampa di Ve lo do io Beppe Grillo (prefazione di Marco Travaglio), uscito una prima volta nell’aprile 2008. A novembre 2013, per Rizzoli, è uscito Non è tempo per noi (Bur Bestsellers Rizzoli, cinque edizioni). Ad aprile 2015, per Rizzoli, è uscito il mio primo romanzo La vita è un ballo fuoritempo (sei edizioni). Nel novembre 2016 è uscito il mio secondo romanzo, I migliori di noi, Rizzoli (tre edizioni)”.

 

Si laurea in lettere moderne all’Università di Siena nel 2000 con una tesi sui cantautori. È giurato al Club Tenco e Direttore Artistico del Premio Pigro Ivan Graziani. Giornalista pubblicista, ha scritto per Il mucchio selvaggio, il manifesto, Il Riformista, L’Espresso e Panorama, prima di passare nel 2005 a La Stampa. Nell’estate del 2011 approda a Il Fatto Quotidiano dove si occupa di diversi argomenti, principalmente politica, musica e sport.

 

ANDREA SCANZI AUTORE TEATRALE E INTERPRETE

A teatro è autore e interprete dello spettacolo Gaber se fosse Gaber, dedicato a Giorgio Gaber e patrocinato dalla Fondazione Gaber, che ha attraversato i teatri d’Italia dal 2011 al 2013. Nel settembre 2012 ha esordito con Le cattive strade dedicato a Fabrizio De André. Nel 2016 parte in tournée con Il sogno di un’Italia, il suo terzo spettacolo, mentre nel 2017 è la volta di Eroi, dedicato a dieci figure dello sport. Nel 2018 porta a teatro la trasposizione del suo libro Renzusconi.

ANDREA SCANZI IN TV

Dal 2012 conduce su La3 il programma di interviste Reputescion, in cui analizza la reputazione degli ospiti sulla rete.[4] Dal 2013 è frequente ospite nel programma Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber su LA7[5]. Dal 2015 partecipa come ospite fisso al programma Il processo del lunedì, condotto da Enrico Varriale su Rai 3. Sempre su LA7 dal 12 luglio 2016 conduce Futbol, programma di approfondimento calcistico, assieme ad Alessia Reato. Nel febbraio 2018 viene scelto come componente della giuria di esperti per il 68º Festival di Sanremo dal direttore artistico Claudio Baglioni. A partire dal 14 maggio dello stesso anno conduce in coppia con Luca Sommi sul Nove il talk Accordi & Disaccordi, in cui due personaggi con opinioni antitetiche si confrontano su diversi argomenti.

ANDREA SCANZI “CON I PIEDI BEN PIANTATI SULLE NUVOLE”  

“C’è chi va dallo psicologo, chi al poligono a sparare, chi scrive sulla bacheca di Salvini. E poi c’è chi, per ordinare i propri pensieri, parte.” È quello che ha fatto Andrea Scanzi in questi ultimi densissimi mesi, attraversando da Nord a Sud un Paese in crisi d’identità, privo di direzione politica, in balia di qualsiasi pulsione autoconservativa. Per raccontarne da vicino luoghi e persone, che sono per lui il vero baluardo di resistenza e utopia. “Tornano i luoghi nascosti, sospesi fuori dal tempo e affascinanti nella loro apparente clandestinità, come certi lati B dei vecchi 45 giri. Tornano i paesaggi a strapiombo, con l’abisso giusto sotto, per ricordarci quanto sia tutto dannatamente labile. La tavola, la convivialità. Il ricordo di chi non c’è più. Torna la ribellione. Torna la natura incontaminata, o quel che ne resta. E torna spesso la purezza meravigliosamente amorale degli animali, col loro sguardo sempre interrogativo sul mondo. Un po’ come dovrebbe essere il nostro.”A volte la scintilla che fa nascere un racconto è un paesaggio, a volte una persona; il mare di Fano riporta la mente all’infanzia, un viticoltore veneto diventa il Drugo del Grande Lebowski, un canguro wallaby sull’Isola dei Cipressi ci fa riflettere sulla condizione umana. Dalla bellezza di un tramonto ragusano arriviamo alle Langhe di Fenoglio, dalla Romagna di Marco Pantani a Eric Fletcher, padre di Roger Waters, morto in Italia durante la Seconda guerra mondiale. In questo libro geniale e pungente, tra diario di bordo, commento politico e satira di costume, Scanzi trae spunto dal materiale raccolto nei suoi viaggi per dipingere un ritratto corale – e in tempo reale – dell’Italia di oggi, della sua provincia, dei suoi cliché, del sogno di una vera ripartenza.

(fonte:comunicato stampa )

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