Il Gav sull’ex tribunale di Rossano chiede impegni ai candidati e al Sindaco

Protesta a Roma del Gav – Maggio 2017

Corigliano Rossano – Nello spirito di rispetto istituzionale  e di collaborazione per giungere a quello che, si spera, sia ancora per tutti l’obiettivo condiviso di riavere un Tribunale nel territorio della terza città più grande della Calabria e di vedere sanato, semmai sia possibile rimarginare  certe ferite, un torto che nulla ha a che fare con la legge e la sua applicazione, il Gav negli ultimi mesi è rimasto in silenzio ad osservare l’evolversi dei nuovi e tanti proclami annunciati, ma che di fatto, ad oggi, non hanno sortito alcun effetto.

Riprendere la parola in questa delicata fase politica e civile, alla vigilia dell’importante consultazione elettorale delle elezioni regionali, non vuole essere, nel modo assoluto, e si sottolinea con forza e chiarezza questo punto, il pretesto per esprimere una posizione politica o, ancora peggio, indirizzare in qualche misura l’espressione del voto del popolo della sibaritide. L’intento è uno solo. Pretendiamo chiarezza e prese di posizioni pubbliche e nette circa la vicenda della illegittima chiusura dell’ex tribunale di Rossano e della lotta per il ritorno del presidio dello Stato. Da mesi attendiamo di conoscere a che punto è arrivato il lavoro dell’intergruppo  parlamentare, voluto, promosso e organizzato dal portavoce alla camera dei cinque stelle, on. Elisa Scutellà. Dopo l’audizione, ad oggi, nessuno conosce l’esito dell’indagine avviata, né i tempi in cui l’intergruppo deve pronunciarsi.

Il progetto è stato abbandonato? Dobbiamo prendere atto che è stata una ulteriore presa in giro del territorio e una ennesima mortificazione per i suoi cittadini? I rappresentanti parlamentari del territorio diano una risposta e che almeno in questo ci sia la tanto sventolata onestà, soprattutto quella intellettuale, anche in considerazione delle modalità, più volte illustrate, con le quali si è chiuso il presidio di giustizia.

Ci spiace constatare che solo ad ogni competizione elettorale ci si ricordi della questione tribunale, senza dare mai seguito ai proclami. Basta con le attese e le false promesse! Come Gav vogliamo andare oltre le polemiche. Chiediamo, quindi, a tutti e quattro i candidati alla presidenza della Regione, di non girare intorno alle mere promesse di campagna elettorale, ma di manifestare pubblicamente quale sia la loro posizione rispetto a questa sacrosanta istanza che giunge dai territori di un intero comprensorio. Di sconti non ne facciamo a nessuno. Non da ultimo chiediamo se sia finita nel dimenticatoio anche la richiesta avanzata, pure questa da mesi, al sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, che ieri è stato uno dei protagonisti della protesta. E oggi?

Abbiamo bisogno di sapere, senza inutili inganni propagandistici, se questo territorio può contare su autorevoli interlocutori e rappresentanti che abbiano realmente la volontà di battersi per una ingiustizia perpetrata sulla testa di ognuno di noi. Chiediamo a chi ha fatto sfoggio sui palchi elettorali di promesse in chiave di riapertura del tribunale, a chi si è messo in posa nelle foto delle manifestazioni di protesta, a chi ha denigrato l’operato di quanti ancora credono in questa battaglia, salvo poi travestirsi da paladini della giustizia all’ultimo minuto, uno scatto morale. Abbiate il coraggio di dire da che parte state! (comunicato stampa GAV – GRUPPO D’AZIONE PER LA VERITA’ SUL TRIBUNALE DI ROSSANO)

 

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