Il Codex è tornato a casa. Anche Sgarbi al nuovo Museo diocesano

ROSSANO Il Codex Purpureus Rossanensis è tornato a casa. E da ieri ha preso il via la tre giorni di eventi per accogliere al meglio un bene che di recente è stato riconosciuto patrimonio Unesco. Nella mattinata di oggi, nei locali del nuovo Museo Diocesano e del Codex, la conferenza stampa e l’anteprima per i giornalisti, che hanno visionato anche il prezioso Evangeliario fresco di restauro. All’incontro con la stampa, moderato dalla giornalista Rosi Fontana, erano presenti l’Arcivescovo di Rossano-Cariati monsignor Giuseppe Satriano, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il direttore dell’ICRCPAL, Maria Letizia Sebastiani, la restauratrice del Codex, Maria Luisa Riccardi, il progettista del Museo Diocesano e del Codex Antonio Aprelino e il Sindaco di Rossano Stefano Mascaro. “Torna a casa una persona cara – ha esordito Mons. Satriano -, la Parola di Dio fatta carne”. Sgarbi ha esaltato il valore del Codex e sottolineato la necessità di puntare sulla bellezza e sull’arte per il riscatto di questa terra, mentre la direttrice Sebastiani e la restauratrice Riccardi hanno illustrato i dettagli dell’intervento di restauro non nascondendo la forte emozione di aver messo mano su un bene così antico e prezioso.

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